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Posts Tagged ‘sesso’

l’immobile censura televisiva

Posted by innocenso su 19/08/2012

Ricordate il manifesto utilizzato nel 2008 dagli studenti francesi per denunciare la carenza di alloggi per universitari? Fece scalpore ma…in Italia non venne censurato, anzi pare che, oltre all’UDU, anche il PD (Partito Democratico) lo utilizzò a sua volta.

Quattro anni dopo, un bellissimo video, partendo sempre dalla carenza (e relativa necessità di alloggi) per i giovani che sono costretti da sempre ad arrangiarsi in auto, viene ideato per conto del sito di annunci immobiliari idealista.it.

Che, però, a differenza di altri Paesi europei, viene prontamente censurato dalle nostre emittenti nazionali. Riporto quanto stampato con rammarico dallo stesso sito.

Dal 15/06/2012 è visibile su idealista.it il nuovo spot del portale rifiutato dalle emittenti italiane, dalla rai a mtv, perché considerato “potenzialmente offensivo nei confronti dei telespettatori”

lo spot è in linea con un brand non convenzionale nel mondo immobiliare che strizza l’occhio ai giovani e a chi si sente giovane. proprio a questi è destinato lo spot che sprona a trovarsi una casa su idealista.it, partendo da un’intuizione semplice: in quale momento hai pensato: “ho bisogno di una casa…”? la risposta che ci è venuta più spontanea è stata: “quando fai sesso in macchina con la paura di essere beccato in flagrante“. abbiamo pensato che l’idea fosse davvero divertente e che milioni di italiani potessero identificarsi nella situazione che la sequenza mostra in modo ironico

stavamo pensando al nostro nuovo spot quando ci siamo detti: “tutti si lamentano che non ci sono soldi, ma in realtà mancano anche le buone idee. così abbiamo optato per uno spot fresco e che non passasse inosservato, che rompesse l’apatia dello spettatore creando con lo stesso un rapporto di complicità con la marca, senza perdere di vista la ragione d’uso del sito”, spiega vincenzo de tommaso, responsabile comunicazione di idealista.it

ma non avevamo fatto i conti con la censura. una versione “velata” dello spot era stata proposta a rai e mediaset con un testo che invitava a guardare lo spot su idealista.it, tuttavia anche quello era stato vietato, mentre è stato consentito in spagna, dove una versione velata dello spot di idealista.com va in onda prima dalle 22:00, mentre dopo questo orario, che corrisponde al prime time per gli spagnoli, va in onda la versione completa.

L’azienda ha ritenuto opportuno diffondere lo spot via internet per dimostrare che la rete è uno spazio libero e va oltre le censure, così un innocuo spot pubblicitario diventa una comunicazione per dire no all’ipocrisia

veniamo da un’epoca nella quale il costume nazionale non è stato certo improntato alla pudicizia per questo il rifiuto della televisione ci sorprende perchè stigmatizza un fatto normale, ovvero il sesso tra i giovani, come uno scandalo.  “ma non cerchiamo la polemica, piuttosto ci proponiamo di trovare una soluzione (cercati una casa), partendo da un problema (fare sesso nell’auto)“, come afferma fernando encinar, direttore comunicazione del gruppo.

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la lega legata ai valori. vecchi e nuovi

Posted by innocenso su 18/08/2012

La sempreverde e immaginaria idea delle donne della nuova generazione “maggiormente disponibili rispetto al passato” in una vecchia dichiarazione del leader della Lega Nord. Sarà probabilmente l’eterno ritorno degli adulti che rimpiangono di non aver preso (e di aver perso) il treno…del turno dopo! Dalle dichiarazioni di Bossi non si comprende più di tanto, per la verità, se la nostalgia sia per i presunti “valori” vecchi o per quelli nuovi.

Era molto più difficile allora. Le ragazze difendevano i valori e non si riusciva a combinare niente. Oggi il sesso è a portata di mano. Allora era più lunga la faccenda. Comunque c’erano le vie di mezzo. (Umberto Bossi, intervista al Sette del Corsera).

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chi non lavora (non) fa l’amore

Posted by innocenso su 26/08/2009

scopaCari amici, un invito alla laboriosità oltrechè alle gioie del sesso, partendo da questo episodio di cronaca locale accaduto nel brindisino. Le ragazze pugliesi sono tradizionalmente laboriose e…non dovrebbero accadere episodi simili. Vai a capire come mai quei rancori si siano cumulati. Non vorrei che si trattasse del vecchio pregiudizio verso le gioie sessuali altrui. In ogni caso, scopate-ma-spazzate!

Torre Santa Susanna (Br) – Troppo sesso e poche faccende domestiche. Questa l’accusa lanciata nella mattinata di ieri da una donna del luogo alla convivente 19enne del figlio. Accusa che ha scatenato una vera e propria zuffa tra le due. Morsi, calci e pugni e le due, dopo essere state divise dai carabinieri sono state portate in ospedale per le cure del caso. L’episodio si è verificato poco dopo le nove in Largo Pozzi. La 19enne pare viva a casa della suocera da circa due mesi. Una fuga d’amore che però forse non è stata vista di buon occhio dalla madre del suo uomo. Forse tra le due non scorreva buon sangue già da diversi giorni e quello di ieri è stato un pretesto per dirsene di tutti i colori. Rancori e comportamenti non condivisi da entrambe le parti che ieri sono sfociati in una vera e propria zuffa.L’accusa mossa dalla suocera, infatti, sarebbe stata troppo offensiva per la giovane fidanzatina: troppo sesso e poca attenzione nei confronti della casa. Una frase che non doveva pronunciare ma che la donna covava da diverso tempo. Dopo le offese le due sono passate alle mani. La ragazza, presa dalla rabbia, ha morso un dito alla suocera che stava per mollarle una sberla. Per dividerle si è reso necessario l’intervento dei carabinieri allertati dai vicini attirati dalle urla isteriche delle due. Nessuno infatti è riuscito a mettere fine all’accesa lite. Le due donne non volevano staccarsi e hanno sfogato l’una sull’altra mesi e mesi di rancore.

fonte: senzacolonne, 26/8/09

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testimonianze orali di una festa speciale

Posted by innocenso su 26/08/2009

18annidifuocoCari amici, questa notizia fa ricordare quanto sia importante per la nostra civiltà occidentale il traguardo dei 18 anni, chiamata la “maggiore età”, l’età formale per le decisioni. Uno spartiacque che però fa spesso sottovalutare il periodo che viene prima (soprattutto, come sapete, quello post-puberale). Chissà che la vicenda di San Remo non sia originata proprio da ciò. Lo deduco dalla frase che la ragazza avrebbe pronunciato: “ora ho 18 anni e posso fare quel che voglio”. Tutti noi già maggiorenni sappiamo come sia stato importante quel momento di passaggio, rito di “iniziazione” quasi. Ma chi lo vive con maggiore enfasi (come può essere stato per questa ragazza) è molto probabile che si sia trovato negli anni precedenti a non poter vivere spontaneamente la bellezza di avvenimenti quale il sesso in tutte le sue forme. In ogni caso, al di là dell’emblematicità e dell’eccesso di questo caso particolare (immaginate un pò di alcolici con lo sperma quale mistura da pronto soccorso possano creare)…se confrontate questo episodio con le tante feste di compleanno alle quali maschi e femmine si portano carichi di aspettative e poi…a casa davanti alla tv, non ci vuol molto a capire che un pò di vita nelle nostre stanche feste non farebbe male! E che sia un’appena 18enne a ricordarcelo, è tutto dire.

SAN REMO (11 agosto) – I 18 anni vanno festeggiati per bene, avrà pensato una neo maggiorenne di San Remo che, durante la propria festa di compleanno, ha deciso di regalare un momento “speciale” ai propri ospiti. La ragazza, stando alle testimonianze, ha donato loro del sesso orale, come racconta il sito Ciaopeople Magazine. Uno di questi avrebbe raccontato: « (..) urlava “ho compiuto 18 anni e ora posso fare quello che voglio”».  Insomma, la giovane ha perso totalmente il controllo e, dopo diciotto rapporti orali continui (sarà una bufala o voleva davvero essere un sostituto delle candeline, non lo sappiamo), la ragazza ha cominciato a sentirsi male ed è stata accompagnata all’ospedale per una lavanda gastrica.

fonte il gazzettino 11/8/09

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paesi bassi alte vette

Posted by innocenso su 20/05/2009

parksexCari amici, cosa dire? I Paesi Bassi sempre lì ad indicarci la strada maestra. Anche stavolta, a quanto pare, sempre che la proposta vada o sia andata in porto (non verificato). Da noi i giuristi e i legislatori in particolare pare si siano scordati da tempo del principio che presiede alle leggi. Ed infatti questa olandese non “liberalizza” un bel nulla ma…semplicemente evita di fare danni a persone in atteggiamenti di normale affetto, anche sessuale. Da noi solitamente (Paese ben più “basso” sotto il punto di vista morale e legislativo) lo spauracchio di una presunta “pubblica morale”, “corruzione della gioventù” e simili amenità diventano il pretesto per andar contro ogni più elementare principio di diritto di libertà costituzionalmente garantito (nulla poena sine crimine).

Corsera 10/3/2008 Amsterdam – Si potrà fare sesso senza problemi, anche di giorno, ma guai a fumarsi una sigaretta dopo il rapporto e a gettare il mozzicone per terra: allora potrebbe arrivare una salatissima multa. Una bozza di regolamento messa a punto dagli esperti della polizia olandese – che dovrebbe entrare in vigore dopo l’estate – parla chiaro: appartarsi in un giardino pubblico e lasciarsi andare a libere effusioni, dal petting al rapporto sessuale completo, d’ora in poi non dovrà più essere considerato un comportamento perseguibile, almeno in Olanda. (..) Di fronte a coppie o più persone che si appartano – si legge nella bozza di regolamento inviata alle principali amministrazioni comunali – «i pubblici ufficiali non devono nella maniera più assoluta disturbare le attività, fintanto che non arrechino disturbo agli altri».

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dal vedere al conoscere: una sfida

Posted by innocenso su 29/06/2008

Cari lettori, prendo spunto da questo nuovo Rapporto Eurispes per una piccola riflessione: non so la vostra esperienza, ma la mia (da adolescente di sicuro, impacciato come molti a quell’età), non mi dimostra tutta questa predilezione per il “sesso occasionale”, anzi io non l’ho mai sperimentata. Ci fosse stata magari “un’occasione per l’occasionale”… Penso invece che dai “comportamenti autoesplorativi” a quelli “eteroesplorativi” ci sia invece un abisso. Una cosa positiva probabilmente traspare, almeno guardandola con gli occhi di chi ne ha passate, ed è quella visione disincantata del sesso che probabilmente se anticipata aiuta ad evitare peggiori conseguenze negli anni a venire. E poi, penso si tragga facilmente un messaggio per i genitori: finitela con la retorica del “ai miei tempi”…se poi non sapete parlare ai vostri figli e, cosa ancora peggiore, vista questa latitanza in materia, finiamola con le paure riservate alla grande rete, che forse è rimasta la migliore fonte per una sana e personale ricerca.

Da “vedere MA non conoscere” auspico un “vedere E conoscere“, poichè già “vedere E’ conoscere.

da l’Occidentale 18/11/2007

(…) Sembra un mondo a parte, difficile da decifrare, nonostante studi, statistiche, talk show con fior di psicologi e bibliografia più o meno specializzata. Il quadro che emerge è una coperta sempre troppo corta che lascia qualche dettaglio fuori analisi, insomma la generalizzazione è facile, così come è facile cadere nella retorica di un “Ai miei tempi”. Il rapporto 2007 Eurispes-Telefono Azzurro parla di una generazione (adolescente) che ha una visione disincantata sull’amore. Predilige il sesso occasionale. (…) Le statistiche parlano chiaramente di una precocità nei bambini dagli zero ai dodici anni di comportamenti autoesplorativi. Tuttavia la sessualità è un argomento che non viene trattato in casa, dove spesso i figli hanno come unica compagnia il cellulare per scambiare sms con gli amici e Internet.

Siamo di fronte ad una generazione abituata dalla Tv a vedere di tutto (vedere, ma non conoscere), ha un rapporto con il proprio corpo tale per cui l’esibizione è una faccenda normale.

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black-out casalinghi

Posted by innocenso su 15/06/2008

Cari lettori, cercasi genitori che siano all’altezza del loro compito, e non che vadano in cerca di continui spauracchi (il sesso, internet, ecc). Questa ulteriore ricerca dimostra quanto andrebbero educati prima i genitori e poi i loro figli adolescenti…

Riporta 055news.it “Buio fitto, per i genitori italiani, sulla vita sessuale dei loro figli adolescenti. La loro consapevolezza delle abitudini e dei rischi che corrono i propri ragazzi è pressoché nulla. Parola della sessuologa Alessandra Graziottin. L’esperta, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano, punta il dito sui genitori “ciechi, che sottostimano i comportamenti a rischio delle loro figlie under 15. Solo il 5% ammette la possibilità che possano fare del sesso, mentre a farlo realmente è ben il 38% delle giovani sotto i 15 anni. Da qui l’esigenza di “formare i genitori, che non possono abdicare alla loro funzione educativa su questi temi, delegando a altri come la scuola. E – avverte la sessuologa – non devono fare i grandi discorsi, ma parlare direttamente e semplicemente ogni qual volta sia necessario. La dott la definisce “omissione educativa con responsabilità drammatiche”. “I genitori oggi dormono”, accusa. “Negli ultimi 70 anni – rivela – solo il 40% delle madri parla di contraccezione con le proprie figlie.

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aspettando un mondo migliore

Posted by innocenso su 30/11/2007

millet.jpgRiprendendo lo slogan di Rosselli…
dal caso Ciriani ad una riflessione più generale: come non auspicare quanto con sofferenza agognato dall’icona della letteratura erotica francese e mondiale?

“J’attends que la sexualité se démocratise afin que chacun puisse révéler sa vraie nature sans en souffrir socialement”

di Catherine Millet

Riportata dall’amico di sexpol

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la moralità delle istituzioni

Posted by innocenso su 28/11/2007

madameweb79.jpgJ.F.Kennedy nel 1961 davanti al muro: <siamo tutti berlinesi>.
La vera “pornoprof” intende abbatterne un altro, quello del perbenismo.Vi lascio un florilegio di commenti ripresi scorrazzando in rete prima che si perdano nel nulla (capita spesso, credetemi) dopo la sospensione di Anna Ciriani. Dagli USA hanno visitato tanto questo blog e conosciuto la questione madameweb grazie ad alcuni commenti postati su FARK.COM. Alcuni di questi dicevano:

– Non è questo lo stesso Paese che votò per la prima pornostar in un parlamento?
– Se è lei quella in foto, deve denunciare il suo chirurgo plastico. Quelle poppe finte sono orribili.
– Il suo lavoro è il suo lavoro e la sua vita privata la sua vita privata.
– In Italia, le donne sono più dannose delle armi.
– Gli insegnanti sono tenuti a standard morali più alti di chiunque altro. Genitori sono rimasti sconvolti dal vedere un insegnante dei loro figli bere un drink ad un pubblico ristorante. Negli USA, quella donna non avrebbe rischiato il proprio lavoro. Gli insegnanti qui sono trattati come merda, pagati come cittadini di seconda classe, ma da loro ci si aspetta la perfezione. Se i genitori avessero fatto il loro dovere, quei ragazzi non avrebbero trovato quelle foto.

Altri blogger criticavano così la decisione:
Povero sistema educativo italiano. E’ una vergogna che professori possano essere silurati così facilmente. Con l’ennesima delusione verso il sistema scolastico, che non colpisce mai i docenti incapaci ma bensì quelli innocenti. Madameweb innocente, sì, perchè coltivava una passione fuori dalla scuola scuola e, peraltro, in anonimato. Una vicenda assurda, che ha dell’incredibile.

L’UAAR scrive, ricordando come solo “poche settimane fa, un professore ateo fu additato come ‘cattivo maestro’ da diversi esponenti del centrodestra in quanto, fuori dall’orario di lavoro, manifestava pubblicamente il suo ateismo scrivendo opuscoli (che NON distribuiva a scuola)”: “… e perché no? Il caso della professoressa di Pordenone, sospesa dal direttore didattico perché protagonista di performance porno fuori dall’orario di lavoro, inerisce comunque il tema della libertà di espressione (benché molto particolare, ne convengo). La professoressa-pornostar è difesa dai suoi studenti, e nessuno è in grado di dimostrare che il suo comportamento a scuola sia stato reprensibile. A mio parere, una scuola pubblica deve pretendere qualità dell’insegnamento scolastico, non moralità (e quale?) nel comportamento extrascolastico. Secondo voi?

Se il giornalista del Sidney Morning Herald avesse invece tradotto il mio post precedente, il 23/11 non avrebbe riportato una castroneria unica, ossia la foto-logo del gruppo musicale madameweb (www.madameweb.it) sull’articolo riguardante la prof indicandolo come fosse un logo… “from madame web’s website!”

Due commenti dall’ultimo forum di madameweb

– Abbiamo un parlamento con decine di “onorevoli” condannati per i reati + vari però non possiamo avere una prof che al di fuori del suo orario di lavoro si comporta come meglio crede, e durante il lavoro è un’irreprensibile e competente insegnante! L’Italia è uno strano paese! Cara Isabella sono solidale con te! Baci (marino6548)
– La condotta sessuale (femminile) porta all’espulsione. L’omicidio (di una studentessa) alla reintegrazione. Chi ricorda Scattone? (McGill)

Alcuni commenti su magazine di libero

– Tutto questo avveniva anche prima, ricordo alcune insegnanti che spalancavano le gambe sotto la cattedra, che spettacolo, solo che adesso siamo pieni di mass media
– Conosco personalmente la persona in questione e posso assicurarvi che nel suo lavoro è molto professionale. Conosco altresi’ certe suore che lo sono molto di meno (prof non mollare)
– Siete solo dei penosi bacchettoni (lucrezia)
– Conosco bene i professori, ho due figli alle medie inf e sup….ho due lauree…e sgobbo 10 ore al giorno per 3000 eurini al mese con tre settimane di ferie ad agosto ed il cellulare sempre acceso. (..) per i miei figli preferirei una ruspante come la prof. madameweb (estremizzo) piuttosto che le parruccone che mi ritrovo…(mara)
– Ho visto il video…ma questa donna è fortissima…che coraggio…l’essenza pura della trasgressione…e poi fa anche la prof….io potrei farlo ma non ne ho il coraggio. Ma lei è una grande…ed a chi non piace ho una ricetta…biglietto di sola andata per La Mecca, Riad, Bagdad, avete ampia scelta! (carolina)
– Brava prof…brindo al tuo coraggio di vivere la vita come pensi che sia giusto. Siamo solo un paese di bigotti (..) vorrei averlo anche io il coraggio di fare certe scelte quindi viva la prof, tieni duro e avanti così (arianna)

Scrivono poi nei propri blog

SerialLicker: Ed è qui che m’incazzo. Fuori dalla sede scolastica, appunto. Fuori, altrove, perfino in un altro Stato. E’ come se licenziassero un vigile perchè a casa si veste da donna. Questo esempio, invece, calza: un prof di Milano è stato cacciato dalla scuola quest’anno, dopo dieci anni di assenteismo attivo (non c’era mai) e passivo (quando c’era leggeva il giornale), solo perchè i suoi studenti massacrati alla maturità hanno fatto ricorso al Tar. Dieci anni. Per tagliare la testa a Madameweb sono bastati dieci minuti. Perchè farsi toccare da sconosciuti e fare flashing su un vagone della metro berlinese è più grave che fottere i soldi dello stipendio. O restare in parlamento con condanne definitive, per dirla alla Grillo. O ottenere un posto pubblico con la letterina di un potente. Anna-Madameweb, in classe, era impeccabile. Ma che cosa è peggio? Girare nudi o rubare lo stipendio? La scuola italiana ha appena dato una risposta. Se questa è educazione…

La dottoressa Dania: Anna Ciriani (che, nonostante i nostri precedenti screzi, saluto affettuosamente) sembra essere stata punita, per il suo comportamento privato, perché insiste nel volersi guadagnare da vivere insegnando in una piccola scuola di provincia. E se avesse provato a fare politica, avrebbe potuto, senza conseguenze sul suo posto di lavoro, tirare coca, andare a puttane, andare a trans, rubare, evadere le tasse, avere rapporti clientelari con la mafia, percepire lo stipendio senza andare mai a lavoro, prendere tangenti, raccomandare amici e parenti, ecc. ecc.

Tale “Achille della Ragione” su www.napoli.com il 23/11 intitolando “lettera aperta alla prof Ciriani”:
Le tue spavalde passeggiate sono la rivoluzione che preferiamo, provocano salutari sferzate per benpensanti e moralizzatori, ma ascolta un mio consiglio: lascia l’insegnamento a qualche supplente in trepida attesa, probabilmente racchia ed affetta da sindrome ittiopriva e lanciati a petto in fuori… a combattere i falsi difensori delle tradizioni, la tua arena è il mondo, il compito che ti è stato assegnato è stuzzicare i nostri sopiti desideri.

Per finire l’amico Arsenio, pochi minuti fa: dato che “questa storia di discriminazione tutta italiana e che dovrebbe avere l’attenzione di tutti coloro ai quali preme la libertà di espressione, di parola, di culto e di gusti e costumi sessuali”…

…non ci resta che creare una mobilitazione contro la sospensione mandando lettere di protesta agli indirizzi email indicati.

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ragazzi senz’anima

Posted by innocenso su 15/11/2007

vivalamuerte.jpg

Se solo penso a quante inesattezze sui presunti effetti negativi vengono ultimamente pronunciate sulle scene di sesso esplicito (quasi sempre non violento e/o consensuale) scambiate dai ragazzi tramite i telefoni cellulari, mi chiedo se questa terrificante notizia farà lo stesso giro delle redazioni e questi “ragazzi senz’anima” saranno adeguatamente puniti o saranno almeno condotti ad un’autocoscienza su ciò che hanno compiuto. Nonostante la terribile morte di Sara, l’osceno qui raggiunge l’apice a causa di coloro che non solo non hanno provato ribrezzo (alcuni compagni sono svenuti) ma sono passati addirittura ad una moderna forma di “contrattacco”: la ripresa video, forse con sentimenti di infernale (è proprio il caso) sarcasmo.

MODENA (15 novembre) – La compagna sedicenne muore travolta da un autobus all’uscita di scuola, i compagni la filmano e la mettono in rete. E’ la denuncia del preside dell’istituto d’arte della quale faceva parte la ragazzina, Eugenio Sponzilli. Subito dopo la denuncia alla polizia postale, le clip incriminate, con immagini accompagnate da battute e risate, sono state rimosse dai siti. L’incidente in cui ha perso la vita Sara Hamid, 16 anni, marocchina, rappresentante di classe, è avvenuto il 31 ottobre, verso le 13 e trenta. Sara è stata schiacciata da un bus mentre tornava a casa con l’autostazione che a quell’ora era invasa da migliaia di adolescenti delle superiori che tornavano nei paesi della provincia modenese.

fonte Il Messaggero

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