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Posts Tagged ‘monogamia’

la libridine dopo la libidine

Posted by innocenso su 16/07/2013

sashagreybooksCari lettori, la bellissima Sasha Grey è approdata alla letteratura. Le auguriamo uno sfavillante successo come quello che ha meritatamente avuto nell’hardcore.

Riporto la notizia da annunci69.it, sezione libri

Sasha Grey: un nome, una garanzia per l’industria dell’adult. Sarà lo stesso per la letteratura? La giovane americana, bella, spregiudicata e aperta a tutto, ha appena dato alle stampe il suo primo romanzo: The Juliette Society, edito per l’Italia da Rizzoli. Sasha passa con disinvoltura dal sesso hardcore alla trama dei propri pensieri, che restituisce in un romanzo erotico molto ben confenzionato.
La protagonista del libro è Catherine, una ragazza normale, presa dagli studi universitari di cinema e dall’amore (monogamo) per il giovane e bel fidanzato. La sua vita è solida e sicura, ma quando le assenze del compagno Jack si fanno più frequenti e il lavoro si impone sulla vita di coppia, Catherine si ritrova improvvisamente a fare i conti con la solitudine e con i suoi sogni ad occhi aperti. Catherine è sensibile, intelligente, colta; ma è anche una giovane e calda donna, desiderosa di esplorare il proprio eros e le fantasie nascoste che la fanno palpitare intimamente. L’incontro galeotto con una compagna di studi, Anna, innescherà in lei la miccia della perversione.
Anna è una dea del sesso disinibito e trasgressivo ma anche un’amica fidata; la compagnia ideale per intraprendere la strada della liberazione sessuale. Catherine lascerà per la prima volta che i sensi prevalgano sulla ragione, rischiando spesso di venirne travolta.

La critica letteraria, unanime, applaude;
“Un esordio sorprendente e fuori dagli schemi. Un debutto narrativo che seduce, scandalizza e fa sognare”.

Non aspettatevi nulla di pornografico. Sasha ha corpo e cervello, e sa esattamente come utilizzare le sue armi. The Juliette Society è un romanzo in cui la carne è schiava della ragione, è un affascinante viaggio nella passione e nella forza cerebrale che la anima. Leggetela sotto l’ombrellone; pare ne valga davvero la pena!

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il sesso casuale è adatto a te?

Posted by innocenso su 09/04/2012

Casual Sex?Riporto una libera traduzione dell’articolo comparso il 28/12/2011 su edenfantasies, a firma della premiata autrice di erotismo Rachel Kramer Bussel

Quando guardo indietro al 2011 mi rendo conto di una cosa che ho capito sempre meglio ed è che la nostra società è molto più pudica di quanto ci piaccia pensare che sia. Prima di tutto lasciatemi dire che penso che tutti dovrebbero avere una chiara idea di ciò che è giusto per loro quando si tratta di sesso. Il come, quando e perché lo fai è importante; dire agli altri cosa fare, però, è offensivo.

Che si tratti di persone disgustate da pornografia (come l’autore che non voleva che una recensione del suo libro apparisse su Penthouse) o da tanti generi di disonorevoli sgualdrine che appaiono, in modi grandi e piccoli, non abbiamo cambiato per nulla la vecchia abitudine secondo la quale siamo noi a sapere cosa è meglio per gli altri in tema di sesso.

Recentemente, è sorto un dibattito dopo che il dottor Stanley Siegel ha scritto un pezzo intitolato “In difesa del Sesso Casuale” e il seguente “Perché sostengo il Sesso Casuale“. Egli ha portato un sacco di buone spiegazioni su cosa sia il sesso “casuale” e perché ci sono lezioni importanti che esso può darci: “Alla svolta dei 65 (anni), riconosco che il sesso occasionale è stato spesso così profondo per me quanto lo sono state le due relazioni a lungo termine che ho avuto. Svincolato da un impegno complesso, la libertà sperimentata nel sesso occasionale mi ha permesso di progredire molto nell’autoconsapevolezza e di raggiungere un superiore livello di onestà e autenticità per me e il mio compagno in modi che mi erano sconosciuti in passato. ”

Ho condiviso l’impegno per il sesso libero che è stato potente per me quanto quello all’interno di una relazione, ma non credo che uno è migliore dell’altro o sia giusto per tutti. Viviamo in una cultura che ci dice che il sesso all’interno di un  rapporto eterosessuale, monogamico, è il migliore (e, per alcuni, l’unico accettabile) e quindi, pur contemplando il godimento che deriva dal sesso occasionale, osa poi andare contro questo modo di pensare. Tuttavia, ciò non significa che il sesso occasionale sia necessariamente “buono” per voi.

Credo che parte della ragione per cui il sesso casuale continua ad essere controverso è che non sempre si conosce cosa si aspetta da esso l’altra persona con cui ci si relaziona. Passare una notte? Una relazione continuativa con uno scopamico? Qualcosa simile ad un rapporto ma senza doverlo chiamare fidanzato o fidanzata? Una volta che sappiamo quello che vogliamo, la domanda successiva è come lo comunichiamo.

Al progetto Good Men, Julie Gillis ha scritto sulla nostra mancanza di un vero dialogo con i nostri partner sessuali. “Se partiamo con la presunzione che il sesso è un’alta posta in gioco, è importante, è una connessione di qualche tipo tra due persone, allora come è possibile che le conversazioni riguardo al sesso siano così limitate e maldestre? Perché mai questi momenti non vengono preparati meglio, pensati, discussi a dovere? ”

Questa situazione – dove stai andando oppure stai avendo rapporti sessuali con una persona senza discuterne confini e condizioni – è una di quelle che ho vissuto più volte di quante ne riesca a contare. Mi piacerebbe pensare che sono di mentalità aperta quando capita di parlare di sesso, ma una delle ragioni per cui di solito io non intraprendo simili conversazioni è a causa dei pensieri perversi che ti vengono attribuiti. Per come io vedo il rapporto con l’altro, è molto più facile supporre che egli condivida i miei principi, che sia sulla mia stessa lunghezza d’onda, non solo sul sesso, ma sulla vita e i valori. Sono in una fase della mia vita in cui queste sono cose che voglio sapere prima di dormire con qualcuno, è lo stesso motivo per cui ho recentemente rimosso il mio profilo da un sito di dating (incontri) online che stavo usando; cercare di discernere tutte quelle cose con tale strumento diventava troppo scoraggiante.

Un amico mi ha consigliato di non dormire con nessuno fin quando non siamo in una relazione impegnata. Di certo ciò suona come un suggerimento di antica data, e, credetemi, egli non è una persona retrò o sessualmente conservatrice. Ma quell’idea mi ha confuso, perché ho avuto più sesso di quanto potessi condividerne, non importa quanto fosse stato bello in quel momento, alla fine mi faceva sentire più sola. E’ difficile capire quanto si possa essere compatibile con qualcuno prima di aver effettivamente speso abbastanza tempo con lui.  Così come basare tale decisione più su quello che si vede, per non parlare del fatto che mentre stai conoscendo qualcuno è probabile che egli mostri la sua parte migliore non per malizia ma per spirito di autoconservazione. Anch’io infatti mi comporto in questo modo, poichè non voglio condividere i miei più profondi ed oscuri segreti ad un secondo appuntamento, il che rende ancor più curioso il fatto che io possa condividere il mio corpo con qualcuno.

Nel suo libro Become your own Matchmaker, la stella dei reality TV Patti Stanger sostiene di non andare a letto con i ragazzi perché, afferma, l’ossitocina creerà un’attrazione della donna verso un uomo anche se egli è cattivo. Stanger ha twittato “Un buon orgasmo e potresti legarti ad un perdente” (ed è stato replicato da oltre 100 persone!). Non sono d’accordo che l’ossitocina sia il colpevole, ma penso che dobbiamo, in primo luogo, fare spazio ai modelli di comportamento sessuale di tutti. Dobbiamo anche guardare alla nostra personale storia sessuale e capire cosa, davvero, vogliamo, e poi seguirla. Mi sono messa nei guai perchè mentre io ho coscienza di quello che voglio, sono spesso così bisognosa e malleabile da andare avanti con la visione di qualcun altro, o perché non penso di poter ottenere ciò che voglio, o non credo di meritarlo, o calcolo che tutto ciò che qualcuno mi sta offrendo sia la cosa migliore.

Quindi il mio titolo qui è alquanto improprio perché non penso che qualsiasi comportamento sessuale sia necessariamente “buono” o “cattivo”. Potrebbe essere cioè giusto in un dato momento della vita e sbagliato in un altro. E’ anche importante imparare e crescere attraverso esperienze sessuali che non vorremmo ripetere piuttosto che limitarsi a lamentarci che ci siano capitate. Stare troppo a chiedersi e a meravigliarsi del perchè siano accadute non aiuta per il presente. Certe esperienze potrebbero andar bene sempre per alcune persone e mai per altre. Per me, molto della mia vita è in continuo mutamento, e la mia sessualità è lì con essa a parteciparvi. Adeguarsi ai cambiamenti nella mia carriera mi ha fatto concentrare meno sulla mia vita personale, anche se spero sempre che gestire i miei affari, per così dire, potranno alla fine aiutarmi anche a capire meglio che tipo di relazioni ultimamente preferisco.

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coppia aperta: una questione aperta

Posted by innocenso su 06/11/2010

Coppia Aperta”: quanti di noi si saranno chiesti cosa indichi questo genere di relazione intima tra due persone! Ne troviamo una buona definizione a questo link:  “coppia libera di avere avventure extraconiugali pur restando insieme, in un tacito accordo. Il desiderio della novità può così essere messo in pratica senza inutili e devastanti sensi di colpa, senza paura di essere scoperti e cosa non da poco il partner può illudersi di tenere sotto controllo ogni movimento del suo compagno.
In questo modo non si sentono traditi, annientati, ingannati da un’infedeltà, poiché “sanno”, hanno un ruolo attivo e pensano che…lui o lei non sentiranno il bisogno di farlo ancora a loro insaputa. Inoltre, le coppie che praticano questo genere di trasgressioni, giurano che tutto ciò aumenta la loro complicità.
La ritenete una cosa possibile? Io penso di si, potrebbe essere la coppia del futuro, solida ed aperta allo stesso tempo.”

Non dimentichiamo, a tal proposito, grandi coppie come quella tra Tinto Brass e la moglie o quella, rivelata poco tempo fa, tra Marco Pannella e Mirella. Infatti ci sono diverse motivazioni alla base di uomini e donne che fanno questa scelta. Per molti è sicuramente un modi di evitare i guasti, spesso gravi, che la gelosia comporta.

Di recente una ricerca del social network Facebook, interpretando alcuni indicatori provenienti dalla sua gigantesca mole di dati, ha riportato un’indagine per capire quale sia lo stato personale capace di recare maggior gioia alle persone. E pare ne sia venuto fuori quello di “coniugato”. Ne ha riportato stralci il nostro Corsera. Mentre poi, prendendo spunto proprio dallo status di “relazione aperta” proposto da FB tra le opzioni di stato personale che ciasuno può rendere pubblico, il famoso sito girlpower ha proposto 5 regole da rispettare nel caso si voglia coerentemente sperimentare un rapporto di “relazione aperta”.

Da uno studio sulle coppie gay “aperte” risulta invece come ben il “il 75% di esse il sesso fuori dalla coppia non ha influenza negativa sul legame”. Mettendo insieme i diventi punti di vista e le diverse sensibilità, opportunamente ci viene ricordato come “molti studiosi non parlano più pertanto di monogamia o poligamia ma di gradi di monogamia anche in relazioni apparentemente esclusive. Una relazione aperta permette la libertà di stabilire la connessione a lungo termine nel modo che funziona meglio per le persone coinvolte.” Come sempre è accaduto in questo campo, penso anch’io che “tra cento anni ci guarderemo indietro con ironia pensando alle nuove forme di libertà, piacere e soddisfazione all’interno delle relazioni umane”. Al di là se la coppia sia etero o omosessuale, di certo bisogna sapere che essa può essere mantenuta a determinate condizioni generali, come ci ricorda erin su discutere.it: “partner d’accordo, grado di sincerità e fiducia altissimi”. Sicuramente, poi, un partner che facilmente si sente messo da parte…scoppierebbe in una tale ipotesi.

Nella nostra cara Penisola, così intrisa di idee tradizionaliste, sperimentiamo una specifica ipocrisia, che pensavamo superata: quella di uomini che ricercano il contatto con altre donne, anche se coniugati ma che…non concedono la stessa libertà alla propria compagna. Una schizofrenia sessuale basata su una idea maschilista di possesso ancora dura da vincere.

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