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Archive for the ‘anna ciriani’ Category

profesora al mismo tiempo

Posted by innocenso su 24/11/2011

Commenti su Anna Ciriani del 23.11.07 da questo sito spagnolo

Così chiari nella loro espressione che non vorrei neanche tradurli. Una lezione dall’estero agli italiani “mas papistas que el proprio papa”

scrive Baron Ashler
La solución para contentar a todo el mundo podría ser ponerla de profesora de educación sexual.

scrive Cesar Benavides Cavero, dell’Instituto Peruano de Criminalistica:
La maestra no ha ofendido a nadie. (..) Cualquier legislacion del mundo protege al trabajador. Estas autoridades italinas son mas papistas que el proprio papa (..) Estas autoridades estan en la epoca de la carreta, se le debe resituitir en cargo de profesora de literatura italiana.

A tale proposito invito a leggere la bella intervista rilasciata nel 2008

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invito di madameweb

Posted by innocenso su 23/12/2007

split.jpg

Non posso che raccoglierlo, in quanto intende perseguire uno dei fini di sexlibertatis.

Ciao, per una volta voglio rivolgermi a tutte le donne che provano piacere ad esibirsi per il proprio uomo o per la propria femminilità. Io ho rotto la barriera del pudore e ho gettato via ogni maschera. So che non è facile quello che sto per chiedervi ma mi piacerebbe che altre donne si unissero a me per sfidare il moralismo, il perbenismo, il maschilismo, l’ipocrisia della gente e tutto ciò che incatena la propria libertà sessuale e il desiderio di esprimere la propria sessualità senza trarne profitto e senza nuocere a qualcuno. E’ difficile seguirmi in questa battaglia ma vi ricordo che la vita è una sola, la bellezza svanisce in fretta e il sesso non è altro che un modo per giocare da adulti, sentirsi vivi e liberi e soprattutto amare chi ci è vicino o chi ci desidera. Non è la trasgressione che ci rende migliori o peggiori agli occhi della gente ma ciò che siamo dentro. Se ti senti pronta e determinata ad accettare questa sfida esibisciti senza maschere e senza filtri sulle foto che pubblichi! Mostra fiera il tuo corpo e il tuo volto di donna e regala il tuo coraggio e la tua sensualità a chi ti ama e apprezza per ciò che sei. In America sono molte le donne che non temono il giudizio della gente. Lottate con me per l’onestà, la sincerità, la giustizia e la libertà! Un grazie di cuore per il Vostro sostegno e la vostra solidarietà. Un bacio a tutti e in particolare ad ogni donna bella e affascinante che nasconde la propria sensualità e la propria femminilità per pudore. Non esistono donne troppo vecchie o brutte che non possano sedurre! ognuna di voi ha il proprio fascino nascosto e seppellito dai problemi, dal quotidiano,dalle insicurezze, dalla morale, dalla religione, dai mariti gelosi (che poi tradiscono) o da quelli stanchi. A presto.

La vostra Madameweb, 11/11/2007

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la moralità delle istituzioni

Posted by innocenso su 28/11/2007

madameweb79.jpgJ.F.Kennedy nel 1961 davanti al muro: <siamo tutti berlinesi>.
La vera “pornoprof” intende abbatterne un altro, quello del perbenismo.Vi lascio un florilegio di commenti ripresi scorrazzando in rete prima che si perdano nel nulla (capita spesso, credetemi) dopo la sospensione di Anna Ciriani. Dagli USA hanno visitato tanto questo blog e conosciuto la questione madameweb grazie ad alcuni commenti postati su FARK.COM. Alcuni di questi dicevano:

– Non è questo lo stesso Paese che votò per la prima pornostar in un parlamento?
– Se è lei quella in foto, deve denunciare il suo chirurgo plastico. Quelle poppe finte sono orribili.
– Il suo lavoro è il suo lavoro e la sua vita privata la sua vita privata.
– In Italia, le donne sono più dannose delle armi.
– Gli insegnanti sono tenuti a standard morali più alti di chiunque altro. Genitori sono rimasti sconvolti dal vedere un insegnante dei loro figli bere un drink ad un pubblico ristorante. Negli USA, quella donna non avrebbe rischiato il proprio lavoro. Gli insegnanti qui sono trattati come merda, pagati come cittadini di seconda classe, ma da loro ci si aspetta la perfezione. Se i genitori avessero fatto il loro dovere, quei ragazzi non avrebbero trovato quelle foto.

Altri blogger criticavano così la decisione:
Povero sistema educativo italiano. E’ una vergogna che professori possano essere silurati così facilmente. Con l’ennesima delusione verso il sistema scolastico, che non colpisce mai i docenti incapaci ma bensì quelli innocenti. Madameweb innocente, sì, perchè coltivava una passione fuori dalla scuola scuola e, peraltro, in anonimato. Una vicenda assurda, che ha dell’incredibile.

L’UAAR scrive, ricordando come solo “poche settimane fa, un professore ateo fu additato come ‘cattivo maestro’ da diversi esponenti del centrodestra in quanto, fuori dall’orario di lavoro, manifestava pubblicamente il suo ateismo scrivendo opuscoli (che NON distribuiva a scuola)”: “… e perché no? Il caso della professoressa di Pordenone, sospesa dal direttore didattico perché protagonista di performance porno fuori dall’orario di lavoro, inerisce comunque il tema della libertà di espressione (benché molto particolare, ne convengo). La professoressa-pornostar è difesa dai suoi studenti, e nessuno è in grado di dimostrare che il suo comportamento a scuola sia stato reprensibile. A mio parere, una scuola pubblica deve pretendere qualità dell’insegnamento scolastico, non moralità (e quale?) nel comportamento extrascolastico. Secondo voi?

Se il giornalista del Sidney Morning Herald avesse invece tradotto il mio post precedente, il 23/11 non avrebbe riportato una castroneria unica, ossia la foto-logo del gruppo musicale madameweb (www.madameweb.it) sull’articolo riguardante la prof indicandolo come fosse un logo… “from madame web’s website!”

Due commenti dall’ultimo forum di madameweb

– Abbiamo un parlamento con decine di “onorevoli” condannati per i reati + vari però non possiamo avere una prof che al di fuori del suo orario di lavoro si comporta come meglio crede, e durante il lavoro è un’irreprensibile e competente insegnante! L’Italia è uno strano paese! Cara Isabella sono solidale con te! Baci (marino6548)
– La condotta sessuale (femminile) porta all’espulsione. L’omicidio (di una studentessa) alla reintegrazione. Chi ricorda Scattone? (McGill)

Alcuni commenti su magazine di libero

– Tutto questo avveniva anche prima, ricordo alcune insegnanti che spalancavano le gambe sotto la cattedra, che spettacolo, solo che adesso siamo pieni di mass media
– Conosco personalmente la persona in questione e posso assicurarvi che nel suo lavoro è molto professionale. Conosco altresi’ certe suore che lo sono molto di meno (prof non mollare)
– Siete solo dei penosi bacchettoni (lucrezia)
– Conosco bene i professori, ho due figli alle medie inf e sup….ho due lauree…e sgobbo 10 ore al giorno per 3000 eurini al mese con tre settimane di ferie ad agosto ed il cellulare sempre acceso. (..) per i miei figli preferirei una ruspante come la prof. madameweb (estremizzo) piuttosto che le parruccone che mi ritrovo…(mara)
– Ho visto il video…ma questa donna è fortissima…che coraggio…l’essenza pura della trasgressione…e poi fa anche la prof….io potrei farlo ma non ne ho il coraggio. Ma lei è una grande…ed a chi non piace ho una ricetta…biglietto di sola andata per La Mecca, Riad, Bagdad, avete ampia scelta! (carolina)
– Brava prof…brindo al tuo coraggio di vivere la vita come pensi che sia giusto. Siamo solo un paese di bigotti (..) vorrei averlo anche io il coraggio di fare certe scelte quindi viva la prof, tieni duro e avanti così (arianna)

Scrivono poi nei propri blog

SerialLicker: Ed è qui che m’incazzo. Fuori dalla sede scolastica, appunto. Fuori, altrove, perfino in un altro Stato. E’ come se licenziassero un vigile perchè a casa si veste da donna. Questo esempio, invece, calza: un prof di Milano è stato cacciato dalla scuola quest’anno, dopo dieci anni di assenteismo attivo (non c’era mai) e passivo (quando c’era leggeva il giornale), solo perchè i suoi studenti massacrati alla maturità hanno fatto ricorso al Tar. Dieci anni. Per tagliare la testa a Madameweb sono bastati dieci minuti. Perchè farsi toccare da sconosciuti e fare flashing su un vagone della metro berlinese è più grave che fottere i soldi dello stipendio. O restare in parlamento con condanne definitive, per dirla alla Grillo. O ottenere un posto pubblico con la letterina di un potente. Anna-Madameweb, in classe, era impeccabile. Ma che cosa è peggio? Girare nudi o rubare lo stipendio? La scuola italiana ha appena dato una risposta. Se questa è educazione…

La dottoressa Dania: Anna Ciriani (che, nonostante i nostri precedenti screzi, saluto affettuosamente) sembra essere stata punita, per il suo comportamento privato, perché insiste nel volersi guadagnare da vivere insegnando in una piccola scuola di provincia. E se avesse provato a fare politica, avrebbe potuto, senza conseguenze sul suo posto di lavoro, tirare coca, andare a puttane, andare a trans, rubare, evadere le tasse, avere rapporti clientelari con la mafia, percepire lo stipendio senza andare mai a lavoro, prendere tangenti, raccomandare amici e parenti, ecc. ecc.

Tale “Achille della Ragione” su www.napoli.com il 23/11 intitolando “lettera aperta alla prof Ciriani”:
Le tue spavalde passeggiate sono la rivoluzione che preferiamo, provocano salutari sferzate per benpensanti e moralizzatori, ma ascolta un mio consiglio: lascia l’insegnamento a qualche supplente in trepida attesa, probabilmente racchia ed affetta da sindrome ittiopriva e lanciati a petto in fuori… a combattere i falsi difensori delle tradizioni, la tua arena è il mondo, il compito che ti è stato assegnato è stuzzicare i nostri sopiti desideri.

Per finire l’amico Arsenio, pochi minuti fa: dato che “questa storia di discriminazione tutta italiana e che dovrebbe avere l’attenzione di tutti coloro ai quali preme la libertà di espressione, di parola, di culto e di gusti e costumi sessuali”…

…non ci resta che creare una mobilitazione contro la sospensione mandando lettere di protesta agli indirizzi email indicati.

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sesso e potere

Posted by innocenso su 25/11/2007

madamecinema.jpgE dopo la notorietà italiana (anche su quotidiano.net del 21) non poteva mancare quella internazionale. Non perchè già non ci fosse, ma Berlino ha sicuramente significato molto per la pornoprof. Proviamo a vedere un pò meglio. Le notizie ufficiali e soprattutto i commenti sono un mare in piena, spero di aiutarvi un pò a non affondare. Per le prime con questo articolo, per i secondi con uno che seguirà.
Già giovedì 22 novembre due importanti testate giornalistiche televisive (TG2 e Studio Aperto), una di Stato e una commerciale, ne hanno parlato. Grazie al centro di ascolto, ne abbiamo traccia. Evidente, come al solito, la differente libertà con cui ne parlano: il TG2 molto casto, anche nelle parole, che non mostra alcuna nudità della prof; Studio Aperto di Italia 1 (Mediaset) è stato più attento ai particolari e dunque più rispettoso dell’uditorio. Come dire: quando la tv di Stato, pur beneficiando di tutte le condizioni di riguardo proprie di una tv pagata coattivamente dai cittadini, fa un servizio più “pudico” che “pubblico”. E la tv commerciale, ancora una volta, a supplire a tali mancanze.
E mentre sullo stesso blog di Panorama del giorno prima l’autore in un nuovo articolo corregge il cognome della prof, The Indipendent, il prestigioso quotidiano inglese, riprende la notizia il 23 novembre, per la penna del corrispondente Peter Popham, replicando praticamente l’articolo di Repubblica.
Un nuovo colpo grosso avviene poi quando già alle 19 del 22 novembre le agenzie battono la notizia della sua sospensione scolastica ad opera del ministro Fioroni per mano del locale dirigente scolastico regionale Ugo Panetta. Un’ennesima dimostrazione di quanto il potere non sopporti il sesso e intenda dimostrare la necessità di incanalare le sue energie secondo schemi prefissati. Ridotte al nulla in tal modo la ratio di tante norme che privatamente ne curano la difesa: in ambito privato infatti è molto più semplice che il singolo si autotuteli, mentre sono casi come questi i veri banchi di prova per una reale tutela. Cos’altro pensare, a questo punto, se non all’eterna attuazione del “principio autoritario” (signor sì, per non perdere il posto) davanti al diverso comportamento di due divergenti (scusate, dirigenti) di pari grado (almeno a quanto si apprende da autorevole stampa)?
Carta straccia infatti, sono diventate le parole di poche ore prima di un suo collega, riportate sull’articolo mattutino de l’Espresso del 22 novembre:

Madameweb, a quanto pare, non rischia il posto. «L’attuale normativa scolastica non può interferire negativamente con il superamento dell’anno di prova nel ruolo docente, per la partecipazione dell’insegnante a video o reportage fotografici». Parola di Stefano Caravelli, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale. Dalla fine degli anni 90 è stato cancellato il requisito del dovere morale d’un comportamento irreprensibile, per il personale della scuola.

Come ha sinteticamente riportato Francesco Pira su AffaritalianiUn battuta del Capogruppo UDC alla Camera Gianluca Volontè e la prof è stata “radiata” dalla scuola con tanto di decreto del Ministro Fioroni“. Ricordiamo che Volontè è dello stesso partito dell’on. Mele… Come dire davanti all’orgia del potere non c’è regolamento o legge che tenga.
Negli USA hanno già imparato dal caso Clinton-Lewinsky: il potere a essere più sincero (il Presidente ha dovuto riconoscere il rapporto con l’allora stagista Lewinsky) e il popolo americano a tener separati i giudizi professionali (politici, in questo caso) dalla vita privata. Consiglio a tal proposito l’ottimo libro Sesso & Potere di Ida Magli. Chissà che, come altre volte, non impariamo anche noi a fare altrettanto, sebbene con un ritardo più o meno ventennale.
Come acutamente rifletteva riportando la notizia Graziella Moschella su Agenzia Radicale il 23 novembre

Nel 2002…apriti cielo. Scoppia lo scandalo, e la professoressa viene costretta, suo malgrado, ad abbandonare l’insegnamento. Dopo questo episodio, la sexy professoressa, è stata trasferita al Centro territoriale di San Vito al Tagliamento, per un corso agli immigrati. Ma la professoressa, evidentemente, non aveva recepito chiaramente il messaggio inviatole dalle alte sfere di bigotti funzionari ministeriali.

Trascuro per ora le immancabili riflessioni di Giannino, che hanno bisogno di un articolo apposito tanti sono i discutibili argomenti.

P.S. Sicuramente la bella (modella brasiliana, forse) signorina Ciriani, che si ritrova lo stesso cognome della nostrana prof, avrà avuto, a causa delle keyword nelle ricerche dei motori, un’impennata di visualizzazioni per i suoi video su youtube.

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madameweb sulla bocca di tutti

Posted by innocenso su 22/11/2007

madameweb19f.jpgProfesso…ressa? No, oramai è una “ressa sulla prof”! Il grande giorno della massima notorietà per l’insegnante che nella vita privata non fa mistero di essere ninfomane è arrivato: il 21 novembre 2007 il quotidiano online più letto in Italia, la Repubblica, le ha dedicato un articolo nelle cronache, a seguire il TGcom. A dire il vero, dopo che le sue performance private diventavano vieppiù pubbliche era stata lei stessa, quale forma di riscatto morale in merito alle proprie scelte di vita, a chiedere di essere (ri) conosciuta sempre più. Che il nome che si è dato, “madameweb” fosse anche un personaggio dell’Uomo Ragno lo apprendo ora, ma c’è sempre tempo per imparare, evidentemente. E’ però incontestabile che la prof. Ciriani (nel suo articolo Panorama oggi l’ha chiamata “Siriani”, ops…se lo leggono i cittadini del Paese mediorientale!) ha indirettamente dato notorietà allo stesso Uomo Ragno e al gruppo musicale che utilizza quello pseudonimo!

Un pò di cronistoria. Il gruppo musicale omonimo, con un suo dominio, viene fondato nel 1996, mentre prime tracce dell’utilizzo di questo pseudonimo da parte della professoressa in questione le troviamo nel 2003 (a questa data risalgono i primi post sui NG pubblici, che per una sibillina coincidenza parlavano già di viaggi berlinesi!). La prima fase dei suoi annunci su internet risalirebbe al 1999, quando appare il primissimo (e poetico, anche perchè postato su gruppo it.arti.poesia) annuncio del 2 giugno, a nome di “isabella“, (lo stesso nome con cui si firmava nei primi GCU) e nel quale scriveva:

“Guardo il cielo stellato, ascolto il forte silenzio della vita, sento il profumo della pioggia d’estate, mi lascio abbracciare e accarezzare dal vento, parlo con i morti, ascolto i Santi e non capisco i vivi”

Sarà dopo appena 2 mesi, il 27 agosto 1999, che l’annuncio si colorerà di una vena forse un pò meno poetica e più materiale, dato che porterà il titolo “TROIA CERCA CAZZI” (rigorosamente in maiuscolo), da contattare su cosceape@ecc.ecc. con un palese username.
Ma l’apice di questa notorietà l’ha raggiunta proprio recandosi alla recente fiera erotica “Venus” di Berlino. Eppure, ancora una volta YouTube non smentisce la sua fama di “grande censore”: se Repubblica scrive che “su YouTube impazza un video di cinque minuti che riprende l’esplosiva professoressa completamente nuda sull’autobus, in metropolitana, mentre cammina per strada“, ben magra consolazione tocca a chi vi fa un giretto.
Un primo link è al filmato non censurato, ma è un video statico postato da Simone Damiani (eggworld). Vi sono sovraimpressi pensieri che vale però la pena riportare, e che in parte pare siano stati ascoltati

Alè. Un nuovo caso di cronaca rosa-nera legato al binomio internet + sesso. Ne sentivamo davvero il bisogno. Grazie! Approfitto dell’occasione per dimostrare come la rete possa essere usata in modo costruttivo, e non sia solo una sorta di “uomo nero multimediale”. Vi invito a commentare questo filmato raccontando come la rete vi ha cambiato la vita. Invito inoltre i colleghi giornalisti che stanno leggendo, a concedere sui loro media un piccolo spazio anche al nostro tazebao virtuale. Sarebbe costruttivo poter diffondere al pubblico anche le nostre opinioni, oltre alla pruriginosa multicolore cronoca quotidiana. Grazie!

Un secondo link, al filmato indicato da Repubblica… neanche il tempo di dargli una sbirciatina che la paura ha dettato legge, a anche stavolta e YouTube vi fa trovare scritto “This video has been removed due to terms of use violation“. Avranno pensato: sempre meglio dimostrare che abbiamo anche noi regole “etiche” interne, che attendere la pruderie del magistrato di turno sollecitato da scrupolosi “guardiani del sabato”… Ma non disperate, la protagonista ne ha tenuto memoria nella homepage del suo recente gruppo su web.

Per avere un’idea degli argomenti di chi, educatamente, non accorda con le giustificazioni della professoressa, è consigliabile questa lettera del 19 novembre da quello che si firma come “il suo collega Fabio”, e che infine (non capisco se da interpretare come sarcasmo) rivela: “ebbene ora mi espongo: anche io, la sera, faccio un doppio lavoro. Eccomi, lo confesso pubblicamente: io sono il primo pornoprof d’Italia!“. Questa lettera fino a questo momento ha già collezionato 265 commenti! Riprenderò in un prossimo articolo quelli che considero più degni di nota.

P.S. L'immagine di repubblica nella foto accanto è una mia sovrapposizione

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madameweb a berlino

Posted by innocenso su 15/11/2007

berlino20oct2007-2.jpgRicordate che vi avevo informati poco meno di un anno fa quando ne aveva parlato il periodico Cronaca Vera? Ora questa bella signora torna “prepotentemente” a far parlare di sè , approfittando della più importante fiera dell’erotismo in Europa. E scopriamo una cosa nuova: che è madre di due bambini! Credo proprio che la tariffa telefonica alla sua sinistra abbia registrato un’impennata di sottoscrizioni…

L’insegnante pordenonese «ripudiata» dalle madri dei suoi studenti si prende la rivincita su Internet

La “pornoprof” spopola alla fiera erotica di Berlino

Stralcio del Redazionale del Gazzettino, 14/11/2007

Nonostante sia stata “ripudiata” dalle famiglie dei suoi alunni e trasferita sulla cattedra dei corsi serali per adulti, travolta dallo scandalo e ormai additata dai benpensanti, la “pornoprof” pordenonese non ha rinunciato ad esagerare, conquistando l’attenzione dei media, la vetrina della rete e, nei giorni scorsi, anche il numeroso pubblico dell’11. edizione della fiera erotica Venus di Berlino. Ostentando le proprie esibizioni “in diretta”, con foto e video, sulle pagine web. Ed è proprio dalla cronaca dell’evento riportata da un sito (al quale è possibile accedere digitando una data di nascita qualsiasi purchè di persona maggiorenne) che vengono le ultime notizie sulle “scorribande” hard della 43enne naoniana. «Una fiera che ha riempito otto saloni, tra il 18 e il 21 ottobre». Dove nella giornata di sabato, si racconta, «il pomeriggio è diventato bollente, altamente trasgressivo, grazie a Madameweb (come viene chiamata dai fan internauti, ndr). Proprio lei, la pornoprof di Pordenone, la più trasgressiva d’Italia che ha movimentato la movida erotica. E poi le esibizioni da paura in centro e sul metrò… La “bonazza” del Triveneto, che ama essere al centro dell’attenzione di maschi in numero elevato – prosegue la cronaca on line – ha trovato una degna competitrice in Natascha the gang bang queen, che l’ha sfidata in un duello a colpi di… in pubblico, tra i tavolini del bar…». Il servizio è corredato da un ampio servizio fotografico sul pomeriggio di fuoco della donna, nonchè da un video, intitolato “La pornoprof di Pordenone presenta Madameweb nuda a Berlino”, nel quale lei passeggia nuda per il centro della capitale tedesca. L’impresa berlinese è stata preceduta qualche mese fa dalla pubblicazione dell’ampio servizio a lei dedicato da un giornale di annunci (donne & motori n.146, nota mia), tra i più venduti in Italia. Una rivista che a Pordenone è andata a ruba. Ma non poteva essere altrimenti visto che Madamaweb, peraltro madre di due bambini, cerca anche 100 uomini al colpo, ai quali si offre senza chiedere soldi in cambio. E l’annuncio si conclude con “un bacio a tutti” e il numero del suo cellulare.

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madameweb ufficiale

Posted by innocenso su 06/11/2006

Ricordate il post di pochi giorni fa sulla professoressa amante del sesso? Da oggi ha un blog! (non più presente dal 2/1/2007)

Nel primo post in assoluto del 6 Nov la prof, annota:

Premetto che non mi aspettavo tanta solidarietà. Ho ricevuto migliaia di messaggi a mia difesa e soprattutto a difesa della libertà sessuale e della trasgressione. Tutti scindono passioni e vita privata, quasi a voler distinguere questi due mondi, senza esitazioni o dubbi. Ebbene, i media hanno cercato di mettermi al rogo ma non ci sono riusciti in quanto la mia dignità di donna rimane integra. I valori, l’amore e la fede costituiscono un’armatura impenetrabile e io continuerò in quella che è la mia battaglia per la libertà.

Scriveva già nel proprio blog riservato agli adulti:

La verità è sempre la stessa! Ignoranza, ipocrisia, falso perbenismo, cattiveria, invidia, repressione dei propri istinti e mancata realizzazione della propria vita. Questo domina gli esseri umani e questo insegnano ai figli. Pensavano di rovinare la mia vita ma non ci sono riusciti e sapete perchè? Perchè io sono una persona semplice e sincera! Perchè ho una vera fede in Dio, perchè amo e sono amata! Perchè sono una persona felice e realizzata! Perchè non so provare odio e invidia!

Insomma: da oggi una voce “sul campo” che non sarà facile nè utile ignorare

COMMENTO (sospeso dal 15/1/07 al 5/10/07 su volontà della scrivente):

Ciao bello il disegno! Mi chiedevo se lo hai trovato in rete o lo hai fatto tu?! Come mai hai messo solo lle mie iniziali e non il nome e cognome completo? Ormai dovresti saperlo che dopo gli articoli sui giornali sono praticamente un personaggio pubblico. Un bacio. Anna (madameweb) la porno prof
Posted by madameweb to sexlibertatis at 08/11/2006 06:16:02 PM

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genitalia

Posted by innocenso su 17/10/2006

genitori contro genitali? è l’italia, ragazzi

Pordenone – La professoressa con la passione delle foto hard viene assegnata, per il secondo anno consecutivo, a una scuola media di Pordenone e i genitori dei ragazzi insorgono, con lettere e telefonate di protesta alla scuola. Succede tutto a Pordenone ed è l’ultima puntata di una lunga vicenda, finita anche nelle aule dei Tribunali, della quale la professoressa è stata protagonista. L’avvenente professoressa di Lettere, che appare assolutamente integerrima sul lavoro, quanto disinibita fuori, è stata, infatti, assegnata nuovamente alla scuola media dove insegnava nello scorso anno scolastico. Solo che i genitori, già nel mese di giugno, avevano chiesto e ottenuto dal dirigente scolastico, rassicurazioni sul fatto che la docente sarebbe stata trasferita in un altro istituto. Ciò non è avvenuto e ora a Pordenone si è scatenata una sorta di «caccia alla porno prof». La professoressa pordenonese non è nuova ai clamori suscitati dalle sue foto. Quattro anni fa, i suoi alunni avevano scoperto le sue foto «hard» su Internet e, dopo averle stampate, le avevano appiccicate sui muri del bagno della scuola, con didascalie non proprio rispettose della loro insegnante. Se almeno i genitori mostrassero di essere cresciuti un pò più dei propri figli…non avrebbero sicuramente fatto come loro (non distano molto le loro didascalie – ragazzate, diremmo – e le proteste – adulte, ma quanto? ) Anche se sicuramente quei ragazzi qualche anno dopo sicuramente se ne pentiranno… (vedi il caso di Tamara Hoover inondata da messaggi di solidarietà di alunni e non solo) e i genitori avranno avuto la loro buona parte di notorietà, cosa che la prof non perseguiva in effetti, almeno prima di essere scoperta.

fonte: il giornale, 31/8/2006

Se almeno i genitori mostrassero di essere cresciuti un pò più dei propri figli…non avrebbero sicuramente fatto come loro (non distano molto le loro didascalie – ragazzate, diremmo – e le proteste – adulte, ma quanto? ) Anche se sicuramente quei ragazzi qualche anno dopo sicuramente se ne pentiranno… (vedi il caso di Tamara Hoover inondata da messaggi di solidarietà di alunni e non solo) e i genitori avranno avuto la loro buona parte di notorietà, cosa che la prof non perseguiva in effetti, almeno prima di essere scoperta. Come ha scritto Ventavoli su La Stampa…nonostante avanzasse riflessioni un pò integraliste…

“Ma insegnare non è un mestiere come un altro. Le capacità professionali vanno di pari passo – giustamente – con la visione del mondo, con un universo di valori da trasmettere, con la morale”.

ha giustamente puntualizzato:

i genitori sono insorti, facendosene un baffo della continuità didattica

è interessante continuare a leggere le sue riflessioni:

Ieri è sceso in campo anche l’avvocato dell’insegnante, Sergio Gerin. «Siamo di fronte a un tentativo bello e buono di discriminazione – ha detto -. Non è possibile dare giudizi sulla sfera personale dell’insegnante. Il giudizio morale che si è diffuso dopo la divulgazione delle foto non può in alcun modo incidere sui giudizi professionali» (eppure abituatevi al fatto che succederà sempre più)

Senza contare un altro aspetto: le professoresse evocano nell’immaginario maschile desideri e tentazioni. Sono, probabilmente, uno dei primi oggetti del desiderio. Gran parte della commedia erotica all’italiana degli Anni 70 si è svolta nelle aule scolastiche. Professoresse di ruolo e supplenti facevano girare la testa ad allievi, colleghi, presidi, padri di famiglia. Si chiamavano Anna Maria Rizzoli, Edwige Fenech, Carmen Villani, Lilli Carati… E se qualcuno obietta che quello era solo cinema di serie B, potrebbe rileggersi un racconto castissimo, e molto bello, di De Amicis (quello di «Cuore», che di pedagogia se ne intendeva), «La maestrina degli operai», che racconta l’erotismo dolente e represso di una scuola serale nell’Italia postunitaria.
Fino a qualche tempo fa la sessualità delle prof era soprattutto immaginazione e fiction artistica. Ora la cronaca, in tutto il mondo, la volge in realtà. Ovunque. Hanno scoperto una pornoprof con immagini hard sul telefonino persino in una media cipriota. Mezza America, per esempio, s’è scandalizzata quando l’insegnante Debra Beasley Lafave, 24 anni, è stata accusata di aver fatto sesso con un allievo di 14 anni in una scuola media della Florida. L’altra mezza America ha invidiato il ragazzino, perché la prof con i suoi occhi azzurri e i capelli biondi è bellissima. Lei è stata – ovviamente – processata. Perché l’amore nelle classi vuote non si fa, tantomeno con un minorenne. Di fronte al giudice ha raccontato le frustrazioni dell’insegnamento, del precariato, ma anche confessato la strana miscela che può esplodere nel rapporto professori-allievi.
Sempre in America, e sempre la cronaca, ci ha raccontato qualche giorno fa la storia di Tamara Hoover. Insegnava grafica e arte in un liceo di Austin in Texas. Lei non aveva sedotto nessuno. Ma le piaceva fare la modella in fotografie artistiche. Nulla di hard, e nudo praticamente inesistente. Frequentava abitualmente MySpace, la più vasta community della rete, dicendo che le sarebbe piaciuto incontrare avvocati, segni di fuoco, d’acqua, terra e aria (cioè tutti), e soprattutto «gente con il senso dell’umorismo». Ha trovato invece alcuni allievi bacchettoni e voyeur, un collega geloso (che l’ha denunciata per la sua frequentazione del Web), una mandria di genitori imbufaliti e scandalizzati. La professoressa, capelli corti e fisico androgino, si è licenziata dalla scuola per anticipare la preside. Ora sul suo profilo internet, oltre al segno zodiacale, ha scritto «disoccupata». E’ inondata di messaggi di solidarietà. (oltre a un risarcimento di 14000 euro!) Di ex studenti che ricordano la sua intelligenza, la sua vivacità, la sua capacità di rendere vive le lezioni. E non mancano messaggi di anonimi scolari che apprezzano il suo fascino erotico.
fonte la stampa e repubblica

Insomma: un cumulo di schifezze

  • un pieno di ipocrisia genitoriale
  • una amnesia totale di quando si era alunni
  • una amnesia dei tanti film italianissimi visti negli anni 70
  • rassicurazioni del preside buttate al vento
  • cattivo esempio verso i propri figli
  • un risarcimento che in america l’insegnante ha avuto e da noi ha solo pagato
    una scuola che ha inviato messaggi ambigui (il tuo corpo è immorale e altri non possono guardarlo)
  • un dirigente scolastico che non sa far fronte dignitosamente all’ignoranza diffusa (come sempre accade pare che il sostegno dei più poco abbia potuto contro le grida dei pochi
  • la cosiddetta educazione sessuale che va a farsi friggere (e fra trent’anni quegli alunni penseranno e agiranno come i loro genitori)
  • lo scandalo mentre stiamo timidamente apprendendo dagli usa l’insegnamento del porno

Vien da pensare quanto…

mai come in questi tempi è accaduto di sentire o di leggere, a conclusione di dibattiti o di trattaioni medico-sessuali o psicopedagogiche o a chiosa di commenti anche giornalistici o in ordini del giorno congressuali, la fatidica frase: è necessario promuovere un’opera di educazione sessuale… tuttavia questo apparente consenso non deve ingannarci; la percentuale dei genitori che accettano i dettami di questa educazione (sessuale) e tentano di metterla in pratica è estremamente esigua. E ciò non dipende soltanto da inadeguatezza o da concreta ignoranza di metodo ma da un atteggiamento di principio, che è ancora ostile. Si direbbe che tutto il nostro lavoro di divulgazione, conferenze, articoli, congressi, ecc. si stratifiche sull’opinione pubblica senza incidervi profondamente, quindi senza convincere… Così che si constata come lo stesso meccanismo di regoulement degli impulsi sessuali, già in atto individualmente, si trasferisce con analoga modalità nel campo dell’educazione sessuale (D.Origlia, psicologo, L’educazione sessuale, in Scuola e città, aprile 1964, p.209)

Il lungo silenzio sulle cose attinenti alla sfera sessuale (..), la paura di trattare con spregiudicatezza certi argomenti, collegata d’altra parte alla consapevolezza che il “progresso” sugli altri piani di vita ci impone di mettere in discussione anche il problema sessuale: tutto questo genera una aggrovigliata serie di ambiguità e di contraddizioni (M.Ricciardi Ruocco, Educazione e pregiudizi, Armando 1966, p.134)

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