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Archive for the ‘contraccezione’ Category

una rivoluzione tradita

Posted by innocenso su 16/04/2013

faeryqueenaeval_ed5697Cari lettori,
sottopongo alla vostra attenzione meritevoli passaggi tratti da un articolo di un periodico brindisino, di quelli che si mantengono con la pubblicità e che pubblicizzano eventi locali. I dati dimostrano quanto sia necessario non abbassare la guardia sull’educazione sessuale dei giovani adolescenti.

Di chi è questo?” era la fatidica domanda rivolta con tono severo da un professore agli alunni di una classe di liceo, in un famoso spot dei preservativi “Control”. Erano gli anni Novanta, e la risposta “è mio” da parte di tutti gli studenti presenti in classe ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo della sessualità sicura fra i giovani. Un tormentone che ha segnato la svolta nel mondo delle passioni, dei rapporti sessuali protetti e delle malattie sessualmente trasmissibili, ma che oggi, dopo oltre dieci anni, non troverebbe la stessa risposta corale.

A dimostrarlo le recenti indagini dell’Eurisko e della Società italiana di ginecolgia, che bocciano i teenager italiani all’esame del sesso sicuro. Oltre la metà degli adolescenti ignora le regole basilari della sessualità consapevole, soprattutto a causa di una dilagante disinformazione. Grazie alla prevenzione, all’assistenza psicologica e all’educazione socioaffettiva e sessuale, si sono raggiunti obiettivi importanti come il sensibile calo di interruzioni di gravidanza fra teenager. Nell’ultimo anno, tra i consultori cittadini, se ne sono registrate “solo” cinque (dati Asl Br 2012).

Così, mentre si discute sul mettere al centro la salute di genere, l’’autodeterminazione delle donne e la maternità come scelta consapevole, in quasi tutte le scuole superiori di secondo grado di Brindisi, insegnanti e alunni raccontano dei sempre più numerosi casi di “teen family.
E se l’età media di mamme e papà brindisini supera i trenta, fa riflettere quel non trascurabile 3,8% di bambini nati nel 2011 da genitrici dai 15 ai 19 anni (dati Istat 2011).

fonte ilovebrindisi.it, 19/03/2013 (maura cesaria)

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La nuova grave danza italiana

Posted by innocenso su 27/06/2011

Cari amici,
vi segnalo l’ottima riflessione di Simona Nazzaro, comparsa 4 giorni fa. Riportandone i tratti salienti perchè si comprenda quanto in Italia ci siano forze che tutto auspicano fuorchè un Paese più moderno.
Una specie di “raffinata malizia” di stile fondamentalista. Stile retrogrado già denunciato da Annalisa Chirico con conseguenze spesso tragi(comiche) che qualche tempo fa Alessandro Capriccioli aveva messo in risalto.
Riprendo alcuni passi da Libertiamo.it

Si è aspettato per nove mesi (una gravidanza per l’appunto) il parere del CSS, per stabilire che l’EllaOne è un farmaco contraccettivo di emergenza, quindi non abortivo; ma oltre ai limiti della ricetta obbligatoria, in questo caso si è aggiunto anche quello del test di gravidanza. Questa delibera, in sostanza, pone sempre più ostacoli alla libertà delle donne, e stavolta non appaga nemmeno la parte più conservatrice della diaspora: il Vaticano. Il Cardinale Sgreccia ha così bollato questo farmaco: “è un aborto di raffinata malizia.”.

Ovviamente la pillola, che già da mesi è in commercio in tutta Europa, da noi fa scandalo. E il paradosso è che non fa contento nessuno, né le donne, né i politici, né i laici, né i cattolici. (…) Invece della solita rincorsa alle dichiarazioni, pro o contro che siano, i politici, ad esempio, per una volta, potrebbero occuparsi di più delle campagne informative verso i giovani, di politiche di supporto sulla sessualità, sulla sanità, sui “comportamenti sani” da adottare. Ma la giostra della politica è sempre la stessa.

(…) Ora la parola spetta all’Aifa. Ma il nodo principale resta sempre l’ingerenza morale, e non solo, dello Stato sui diritti e le scelte individuali, l’imposizione di procedure ostruzionistiche per impedire quanto non si riesce a proibire, e l’adozione, in nome di un qualche sacro principio, di cautele eccezionali, che nessun paese civile ritiene, a differenza dell’Italia, di dovere assumere per “proteggere” i propri cittadini.
Ai cittadini e soprattutto alle cittadine, sul cui corpo si giocano in genere queste “battaglie pubbliche”, la politica dovrebbe indicare con chiarezza, rispetto a ciascuna situazione, quali siano le strade che si possono seguire. Non organizzare la beffa di una corsa ad ostacoli, con tanto di giudizio di merito finale.

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