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l’involuzione del pelo pubico

Posted by innocenso su 28/12/2011

Oggi vi propongo un bell’articolo di Josephine Ledger, The soapbox: Why I’m keeping my pubic hair (Perchè mantengo il mio pelo pubico). Già 3 anni fa si scriveva sul ritorno del pube folto. Forse, sulla scia della grande Sasha Grey? Più di sicuro, per un ritorno alla naturalità. Ci rifletteva a giugno scorso questo blog. Di più. Era nata l’interessante moda, soprattutto per le donne over 35, di farsi una colorazione pubica!

Quando i peli pubici fecero la loro prima apparizione sul mio corpo adolescente, ne fui subito mortificata. Desideravo che sparissero così velocemente come erano spuntati. Mi sembrava, non trovo modo migliore per dirlo, bizzarro averli lì. Ma all’età di 11 anni, la ceretta non è un’opzione. Forse oggi lo può essere, ma alla fine degli anni ’80, non era qualcosa che di solito succedeva.

Tempo dopo, frequentando il college, e trovandomi nuda coi ragazzi, mi sono sentita nuovamente mortificata quando, dopo aver ricevuto sesso orale per la prima volta, il mio ragazzo fece un passo indietro dalla mia vulva sputando un lungo pelo pubico dalla sua bocca. Pensavo proprio che non avrei più recuperato. Eppure a lui non importava nulla. Era il 1996.

Dopo che abbiamo rotto, ho iniziato a dormire con un ragazzo più grande che era assolutamente selvaggio nel cunnilingus, si buttava a capofitto nel mio boschetto. Il suo entusiasmo mi ha fatto iniziare ad apprezzare il mio pube.

Più tardi, qualcosa di strano è successo. Il nuovo millennio ci è piombato addosso con la moda dei del perizoma. “Thong Song” di Sisqo scalò le classifiche e tutte le donne che conoscevo, inclusa persino mia mamma, iniziarono ad indossare il filo al sedere. Anch’io dunque corsi al GAP e ne comprai un paio. Non molto tempo dopo tutte le mie amiche iniziarono a discutere del fatto che laggiù si stavano facendo la così chiamata “ceretta bikini“. E chi può dimenticare Samantha Jones di “Sex and the City” lamentarsi dell’uomo che la rifiutò sessualmente per i suoi quattro peli pubici erranti.

Ho pensato: quattro? Ma io ne ho 4.000!

E’ stata mia madre che mi portò alla mia prima ceretta. Solo sulla linea del bikini. Mi suggerì di farlo fare insieme ai miei baffi. Grazie, mamma! Faceva male così male che piansi. Sono una ragazza mora con un manto così grosso da metter su delle tende.

Mi sentivo come se la ceretta fosse qualcosa che dovevo fare. Perché la mia mamma e il resto del mondo sembrava che lo volessero per me. Così come avrei dovuto liberarmi della visibilità esterna del mio intimo (panty line). Perché era di “cattivo gusto”.

Fu così che la mia ceretta mensile divenne un’abitudine. Gli uomini con cui ho avuto rapporti sessuali sembravano apprezzare la mia vulva ordinatamente pettinata. Ma, ancora una volta, sembravano godere di essa indipendentemente dallo stato in cui fosse. Iniziai dunque a sentire come i miei peli pubici, e, a sua volta, la mia vagina, fossero qualcosa di più gestibile, meno minacciosi, con una curata e sobria striscetta. Non ho mai pensato infatti di andare completamente spoglia lì sotto. Voglio dire che sarebbe un orrore sembrare una impubere, no?

Sbagliato.

La moda sulla vulva ha continuato a muoversi nella direzione del “depilata è meglio” e la ceretta “brasiliana” (ossia la depilazione completa) è diventata una mania. In un recente articolo su Atlantic “La nuova facciata: si è estinto il pelo pubico in America?”, Ashley Fetters esamina questa tendenza delle donne verso la “calvizie del pube”:

“C’era un tempo in cui tutte le vulve erano rivestite di un lanuto e intrecciato strato protettivo di peli. Difficile da credere, vero? E ‘un po’ come la rivelazione che i cavalli una volta avevano le dita o che la Ford Mustang una volta aveva gli alettoni. Ma come ogni specie in evoluzione, la vulva si è trasformata in qualcosa di più elegante, più netto, e complessivamente più moderno. Oggi è liscia, soffice come un bambino e senza peli”.

Cavalcando l’onda di questa “evoluzione del pelo vaginale”, ho deciso di provare qualcosa che non avrei mai pensato di fare: depilarmi del tutto.

Ho odiato ciò.

Prima di tutto, la depilazione è stata così dolorosa per me che sudavo, imprecando e piangendo sul tavolo della ceretta. Non potevo credere di aver pagato 75 dollari per sottopormici. E ‘stato peggio di quando mi sono sottoposta ad una devitalizzazione dentale. Non scherzo. Non senza conseguenze. Sono andata nel bagno del salone per pulirmi il mascara e fare pipì. Lo sapevate che quando non hai i peli sulla vagina, la pipì schizza dappertutto? Io no. Diciamolo, sembrava come se un tizio ubriaco avesse appena usato la toilette. Quando finalmente raccolsi me stessa e lasciai la sala, varcai la soglia. Era pieno inverno. La mia vagina era congelata; avrebbe voluto indietro il suo “cappotto”. Tornavo a casa…svestita. Sentivo addosso una vergogna molto simile a quella raccontata prima, ad 11 anni. In effetti, mi sentivo una undicenne. Ciò che avrebbe dovuto farmi sentire una donna pulita, sessualmente attraente, mi faceva sentire come una insicura preadolescente.

Mi son fatta ricrescere una striscetta immediatamente. E la mia acconciatura vulvare è rimasta così da allora.

Recentemente ho detto a un ragazzo con cui uscivo che stavo per depilare la mia fichetta.
“Che ne dici di una nuova pettinatura laggiù?”, mi chiese. “Depilata, magari? Penso che sarebbe eccitante.”
Offesa, gli risposi: “Qualche problema con i miei peli pubici?”
“Certo che no. E ‘solo più facile per i ragazzi quando le donne sono depilate. Ma apprezzerei la tua vagina in ogni caso. Anche piena come un boschetto”.
“Bene, è così che mi piace. E non si cambia”, ho affermato.

La nostra conversazione però mi ha fatto pensare: perché le donne vanno a depilarsi? È qualcosa che facciamo realmente per noi stesse? Non sarà che lo facciamo (anche inconsciamente) perché così è più facile per gli uomini andare d’accordo con noi? Questa non sarebbe per me una ragione accettabile. So che molte di noi si radono le gambe e le ascelle. Ma per i peli pubici è diverso. È più strettamente legato al sesso e alla nostra sessualità.

Le mie esperienze sessuali degli ultimi 15 anni mi hanno insegnato che gli uomini godono di qualsiasi vagina venga loro presentata. Quando era piena di peli, gli uomini li hanno amati, quando ero glabra, mi hanno incoraggiato a continuare così. Ma, nonostante tutto, hanno sempre amato la mia vagina. E, dovendo scegliere tra vagina e senza vagina, sceglieranno la vagina ogni giorno della settimana. Quindi, in ultima analisi, la maniera di portare le nostre vulve dipende da noi stesse.

La sessualità femminile è una cosa complessa, perché è così strettamente intrecciata con lo sguardo maschile. Persino per le lesbiche. Il nostro inconscio sessuale collettivo è così pesantemente influenzato dalla cultura pop e porno su ciò che ci viene detto sia sexy o meno che ci siamo molto allontanate dal rispetto verso l’aspetto naturale delle nostre vagine. Conosco donne che giurano di essere depilate là sotto. Voglio credere che amano la loro vagine senza peli. Io sento diversamente la cosa.

Penso che la scomparsa dei peli pubici sia una tragedia per le donne. Perché andare senza peli è una forma innaturale di evoluzione femminile: un movimento dalla femminilità (womanhood) verso l’adolescenza. Sembra contro il buon senso. Non è necessario fare un’apologetica del nostro stato naturale (per capirlo).

Forse sto pensandoci troppo su, ma…feci sradicare le mie sopracciglia negli anni ’90. Questa tendenza da allora è finita e ho lasciato che nuovamente crescessero in modo naturale. Ad ogni modo, ho intenzione di tenere le mie sopracciglia e (almeno alcuni dei) miei peli pubici. Spero che altre donne facciano altrettanto.

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