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l’orgia della segretezza

Posted by innocenso su 05/10/2007

Cari amici,
la battaglia di sexlibertatis è innanzitutto quella per la libertà di informazione, che nelle persone sagge si trasforma in conoscenza e in quelle sapienti addirittura in santità (ossia tensione verso la perfezione). E’ lo stesso Creatore che ci dona tale libertà, ma ogni epoca ha i suoi “guardiani” che pensano di toglierla con i pretesti più elevati. E’ per questo che, con rammarico, vi porto a conoscenza (in maniera trasparente, come è nostro stile) della sbalorditiva risposta dell’associazione Meter, per mano di don Di Noto, sacerdote cattolico da lungo tempo impegnato in una (in massima parte, soprattutto nelle intenzioni, lodevole) lotta senza quartiere alla piaga della violenza sessuale sui bambini.
Respiriamo ancora, con sommo danno, aria di secoli di censura ecclesiastica (o politica, secondo le circostanze) verso chi non fa parte di determinate “categorie”.

Il 2 febbraio 2007 indirizzo questa mail all’Associazione Meter, da lui fondata:

Gent. don Di Noto / Assoc Meter, molti anni fa, tra il 1997 e il 1999, fu divulgata la notizia di un dossier inviato a uomini politici e al PdR, redatto dalla Sua associazione per le note denunce su siti pedofili, ecc.
Ho provato, quale studioso della materia, a inviarVi una richiesta di tale dossier ma NON ho mai ricevuto risposta.
Gradirei conoscere se ci sono novità in merito a quella vecchia richiesta, dal momento che nuovi dossier (vedo di recente su “
affari italiani” ad esempio) vengono divulgati.
Distinti saluti

Trascorsi 3 mesi, il 24 aprile 2007 sollecito una risposta all’indirizzo privato e ricevo una pronta quanto raggelante risposta che in sintesi suona così:

il dossier di cui parla (omissis) non siamo tenuti a divulgarlo neanche a studiosi della materia. (omissis)

Ci duole dover toccare con mano quanto da anni studiamo e cerchiamo di capire, ossia della fondatezza dello scetticismo con cui vengono accolti gli allarmati proclami in pompa magna (soprattutto della suddetta associazione) oramai propinati ogni 6-12 mesi, su presunti “partiti, lobby pedofile”, e amenità collegate. E’ per questo, per onestà intellettuale e dignità personale, che non ho potuto che replicare (finora senza risposta) nel modo che segue:

Gentile don Di Noto,
mi duole constatare una tragica coerenza tra la mancata risposta di dieci anni orsono, il ritardo di tre mesi nell’ultimo periodo e la sua pronta risposta da ultimo. Ho voluto comunque riprovare chiedendo direttamente a lei stavolta, che ho seguito diversi anni fa ad una conferenza nel sud Italia.
I dossier degli atenei è facile reperirli, ma quello è materiale per gente digiuna dei problemi di cui lei si occupa.
Mi crea invece personale rammarico quanto dubbio scientifico la dichiarata impossibilità a poter accedere a quei dati, non fosse per la loro oramai obsolescenza, quasi che l’A.G. o i politici abbiano diritti (oltrechè invasivi poteri) maggiori dei singoli interessati al delicato problema. Non credo che qualora si abbia l’ardire di far luce su amare verità come quella della pederastia si possa coerentemente buttare nel dimenticatoio in mano a pochi personaggi (politici oramai in pensione ad esempio) materiale che sicuramente è stato prezioso per portare ai pubblici onori la sua associazione.
Un errore dalle radici profonde, a mio modesto parere, pensare addirittura di mobilitare persone per la sua causa, senza dare la possibilità concreta di accesso a dati che dovrebbero costituire il riscontro che ha reso possibile così ampio sostegno alle vostre iniziative.
Cordialmente.

Non vi sorgono decine di dubbi spontanei? Perchè far si che si butti “via il bambino con l’acqua sporca”? Sarei lieto di poter pubblicare una smentita a tale incomprensibile (per alcuni versi) negazione.

6 Risposte to “l’orgia della segretezza”

  1. Anonymous said

    lodevole l’impegno contro la pedofilia,che noi tutti detestiamo, ma spesso si esagera sia nel vedere pedofili dappertutto,sia nel disorientare ed allarmare l’opinione pubblica con notizie senza fondamento atte a creare delle fobie e delle paure in modo da ricevere finanziamenti per quelle onlus che dovrebbero difendere i bambini dai pedofili.cmq quel prete ha spesso comportamenti inquietanti pari al suo aspetto che non mi ispira per niente fiducia:certi fanatismi censori sono un retaggio delle vecchie e tremende inquisizioni cattoliche:in passato ha fatto censurare video di bullismo su youtube,ha rovinato la vita di ragazzini denunciandoli alla polpost perchè scherzavano in una chat sulla data della morte di papa woitila etc. etc.
    certamente non abbiamo bisogno di inquisitori in tonaca e dall’aspetto truce,l’italia è ancora un paese laico o mi sbaglo?
    Noto inoltre che codesto sito non è più raggiungibile direttamente,ci sono censure ,rischiate la chiusura come anno zero di santoro perchè date fastidio a qualcuno?

  2. innocenso said

    Gentile Anonimo,
    le tue riflessioni sono di buon senso e fondate. Converrebbe utilizzare un nickname così possiamo seguire il filo del tuo discorso in caso di ulteriori commenti. Rischi, altrimenti, di essere confuso con tutti gli altri “anonimi” che scrivono.

    Vengo alla tua domanda in merito alla raggiungibilità di questo sito direttamente. E’ successo tutto ieri. Ho fatto richiesta a google-blog (California) che venisse tolta la firma antispam-codice di sicurezza, dato che mi creava solo ritardi nella composizione degli articoli. Mi sono “venuti incontro” togliendo il codice dopo aver verificato che i miei contenuti non sono spam (forse avevano una verifica automatica…sai basta la parola “sex” per insospettirli). Ma evidentemente, accortisi di alcune scene di nudo (cosa non fatta finora in due anni), hanno applicato in maniera -ampiamente restrittiva- la loro policy (http://www.blogger.com/content.g) che recita: i video o le immagini di nudo, il materiale pornografico o considerato offensivo da Google devono essere resi privati. In caso contrario, il contenuto viene nascosto da un annuncio interstiziale.
    Ho chiesto ulteriori spiegazioni ma dubito che ne avrò, mi sono solo accorto che hanno tolto dai risultati di google i link diretti ai post in caso di risultato positivo, e questo già da solo è un danno gravissimo perchè quasi nessuno poi, balzato forzatamente da un post di archivio di anni prima (contenente le notizie cercate su google) alla homepage, andrà manualmente a reperire lo stesso post!
    Possiamo ben parlare di censura, certo. Per ora tant’è. Se solo immaginiamo quanti blog di pornografia spinta sono a contatto diretto, lo scotto da pagare è presto fatto.

  3. innocenso said

    Errata corrige:mi scuso in quanto il mio penultimo capoverso del commento precedente dove denunciavo “hanno tolto dai risultati di google i link diretti ai post in caso di risultato positivo”, da ulteriori prove risulterebbe errato. Eppure ad un primo test era risultato così. Vi aggiornerò naturalmente

  4. tonytriste said

    Per mia diretta esperienza opinabile prelude, talvolta, ma per fortuna, non sempre, la qualifica di imputabile.
    CISSAPERCHE’

  5. innocenso said

    Benvenuto Tonytriste,non ho compreso il tuo breve commento. Sarò stato il solo?

  6. Anonymous said

    Io non entro nella questione specifica, la cosa sarebbe complessa e lo spazio è risicato. Però ho una curiosità banale: quale danno di preciso farebbe il sesso? Non ho scritto violenza, ho scritto sesso. Dare uno schiaffo a un minore, spesso è solo “educarlo” e ci manca poco che il genitore schiaffeggiatore sia lodato, mentre lasciarlo davanti alla tv a vedere le veline scosciate è immondo, turbativo, pericoloso e “pedofilo”. Non c’è – a mia conoscenza – alcuna risorsa psicologica o pedagogica di natura scientifica (i “guru” tele psichiatrici neppure li considero) che giustifichi un allarme di questo tipo. Quindi dove si fonda la sessofobia sociale? Solo sull’opera meritoria del Di Noto? Mi pare pocuccio.

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