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una ferrari da corsa

Posted by innocenso su 01/10/2007

Una vocazione, scoperta attraverso una libera accettazione di una accesa sensualità adolescenziale, che ha permesso a questa nuova rivelazione del cinema hard italiano, di liberarsi gettando ogni maschera. Tutto questo con il coraggio tipico della madre che riconosce quanto anche oggi, a dispetto di quanto si pensa, viviamo in una “società sessuofobica”.
Un caso su cui meditare.

Dice di lei Marzio Tangeri, il regista che l’ha scoperta e diretta: “Michelle è il personaggio più solare, più semplice, più erotico e più libero che abbia avuto modo di conoscere nei miei trent’anni nel mondo dell’erotismo”. Bellissima, semplice, trasudante sensualità eppure candida, Michelle Ferrari (Cristina Ricci il vero nome, secondo indiscrezioni del web, con una impressionante somiglianza con Michelle Hunziker) è una piccola stella nel firmamento del cinema hard italiano. Nel suo libro “Volevo essere Moana“, la storia di una ragazza “normale” cresciuta tra le colline della Liguria che nell’adolescenza scopre un’irresistibile attrazione per il sesso vissuto in tutte le sue sfumature, in piena libertà.”

Madre e figlia, regine del sesso
di Bruno Ventavoli
tratto da la stampa 21.9.2007

Hanno scritto tutt’e due un libro. Due storie che parlano di sesso spinto, gioioso, liberatorio. Insomma sesso senza peli sulla lingua. I due libri escono nello stesso giorno, da Mondadori. Un caso bizzarro nella storia dell’editoria, la piccola è Michelle Ferrari, una delle più affascinanti pornostar del momento. Il suo libro, «Volevo essere Moana», è la storia di una fanciulla cresciuta tra le colline della Liguria che arriva al cinema porno per convinzione, attraverso un fidanzato e i filmini amatoriali con la mascherina. Ovvero una sorta di autobiografia, un po’ romanzata, nel segno di Moana, la star di buona famiglia che, come lei, scelse l’hard non per denaro, non perché era nata in un Paese postcomunista dove accoppiarsi davanti alla videocamera era il modo più semplice per non fare la fame, ma per vocazione.
La madre, Alba Latella, pubblica invece «Ho trovato il punto G nel cuore», la storia di una donna abbandonata dal marito che elabora il dolore della separazione attraverso l’erotismo. Prima cauti amplessi casuali, poi la scoperta di infiniti giochi sessuali che danno la gioia di vivere. Madre e figlia hanno vissuto ciò che raccontano nei loro libri. Il sesso come ricerca interiore, con la stessa caparbietà di sante mistiche. Insomma una lettura consigliata a chi non si è mai spostato dalla posizione del missionario. Nella vita normale, invece, gestiscono un agriturismo sulle verdi colline dietro la Spezia, dove producono anche vino e olio. Si chiama l’«Isola che non c’è», in omaggio a Peter Pan. E lei passa da ragazza normale a pornostar con naturalezza e candore. Senza mai mescolare i piani. Il suo fascino è questo.

I libri grondano eros da ogni riga. Che cos’è il sesso per voi?
Madre: «Il sesso è un modo straordinario per conoscersi, per liberarsi, per trovare la felicità. Purtroppo viviamo in una società sessuofobica che cerca di cancellarlo. Ma l’unica perversione è la castità».
Figlia: «E’ una meditazione. E’ stato un modo per conoscermi. Capendo meglio il corpo ho capito l’anima. Più o meno come il conosci te stesso di Socrate. Si può dire scopa, te stesso?». Chi è andata per prima nei privé?
Madre: «Io». Guarda i film di sua figlia?«Sì, li ho visti. Se la cava più che bene. Ma i film porno dopo un po’ stufano, sembra di sbirciare in una palestra».
Lei, signora Latella ne interpreterebbe?«Ora non ho più l’età. Ma se da giovane ne avessi avuto l’opportunità, perché no?».
E lei, Michelle, perché li fa?«Perché mi piace. Ho cominciato col mio fidanzato, con gli amatoriali, e ho scoperto che era più eccitante che stare in camera da letto a luci spente. L’hard mi ha permesso di liberarmi, di gettare ogni maschera. Appena smetterò di divertirmi, lascerò l’hard».
Che cos’è una pornostar?
Madre: «Una ragazza che ha saputo scegliere con coraggio la propria strada. E’ meglio fare hard che cercare di entrare nel mondo dello spettacolo andando a letto con tutti, e alla fine non combinare nulla. Ha presente Vallettopoli? Beh piuttosto che andare con certi politici è meglio una flebo di minestrone».
Figlia: «Una ragazza che sa trasmettere il piacere attraverso il proprio corpo e le scene che interpreta. E’ una scelta di vita e di pensiero. Non si fa per soldi, altrimenti sei una prostituta. E’ tutta un’altra cosa. Non ho niente contro di loro. Ma io non andrei mai con uno che mi paga».

Da un’intervista tratta da pinko

A quale età il primo bacio? A 11 anni
E il primo rapporto? A 14 anni
Perchè hai intrapreso questa carriera? Per piacere
Hai un ragazzo? Si
Sei credente? Si, credo.
I tuoi hobby? Fare sport, leggere

Cosa pensa la gente di te? Non me ne preoccupo
Il posto più strano dove l’hai fatto? Nelle scale del portone dove abitavo
Quando fai sesso anale senti più dolore o piacere? Diciamo che e’ un piacevole dolore
Hai mai avuto orgasmi sul set? Per adesso, sempre!

3 Risposte to “una ferrari da corsa”

  1. Anonymous said

    scusate, ma voi credete anche ad una sola parola di quello che queste 2 hanno detto?

  2. innocenso said

    Gentile commentatore anonimo, approfitto del tuo commento per indicare una linea di condotta che questo blog ha seguito e continuera’ a farlo in futuro, a scanso di equivoci. Le intervistate sono state da me riprese nelle parti che riguardano la nostra visione positiva della sessualita’ proprio in quanto rivelano un modo di vedere davvero non convenzionale, lodevole a mio parere, in un clima di sostanziale perbenismo. Sono il primo a consigliare il ‘dubbio metodico’, che deve valere per tutto e per tutti. Se quindi le stesse donne hanno dichiarato il falso, anche parzialmente, e’ bene che lo si provi in maniera altrettanto severa. Finche’ non si e’ in grado di provarlo fa fede cio’ che le dirette interessate dicono. E’ questo l’unico metodo che, attraverso il confronto, permette di avvicinarsi alle realta’ sottostanti le apparenze.

  3. eusebion said

    Siccome conosco personalmente le due donne, posso garantire all’anonimo scettico di turno che tutto quello che “queste due” hanno detto è proprio vero. Per fortuna il mondo è pieno di gente diversa dal gregge, di gente che sa stupirsi e stupire, vivendo la propria vita al di fuori di tutti i clichè: anche di quelli che riguardano l’erotismo. Qui abbiamo una pornostar “seria”, una madre che scrive libri erotici e non è una poco di buono o una “legera”, ma una donna che contro ogni pregiudizio ha il coraggio di dire e scrivere quello che fa, non certo una delle tante puttane (di nascosto, per carità) tutta casa chiesa e famiglia. E per fortuna, caro Anonimo, “queste due” sono vere, altrimenti che noia il mondo pieno di scettici pregiudizi! Leggiti almeno il libro di Alba, che nel suo genere è una gemma di spontaneità, leggerezza e orgoglio anticlericale!

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