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gli infatwati dall’ignoranza

Posted by innocenso su 04/07/2007

Cari amici,
mi scuso per la lunga latitanza sul blog, a centinaia avrebbero dovuti essere i post in questo periodo che sono stato impegnatissimo…
Vi riporto una notizia che fa riflettere, tenendo presente quante domande, soprattutto i giovani, fanno a religiosi italiani che in quanto a risposte…nulla hanno da invidiare a queste ‘fatwe’ egiziane! Provare per credere.

Beirut (AsiaNews) – (…) un segno della crisi dell’islam sono soprattutto le fatwa che vengono prodotte ogni giorno, per ogni aspetto della vita, soprattutto quella delle donne. In Egitto – dove vi sono i mufti più fantasiosi e prolifici – ogni giornale, radio, televisione ha una rubrica o programma dedicato alle fatwa. Per due o tre volte alla settimana gli spettatori telefonano con le loro questioni e un mufti risponde alle loro domande. Al Cairo vi sono addirittura dei call-center che ti danno la possibilità di ricevere una fatwa seduta stante. È un vero e proprio business: da una parte vi sono specialisti delle fatwa e dall’altra vi è la gente che chiama. Ogni chiamata ha un prezzo maggiorato rispetto alla normale telefonata (anche 10 volte): una parte del ricavato va al businessman che organizza questo mercato religioso, e una parte va allo stesso mufti. (…) In Egitto baciarsi in pubblico è proibito. Chi lo fa, rischia di essere arrestato. Ma queste fatwa vanno oltre: influenzate dal radicalismo, i mufti proibiscono agli sposi perfino di baciarsi in privato. (…) In questi ultimi mesi mi sono divertito ad ascoltare le fatwa più curiose: “uno stiratore deve o non deve stirare i vestiti di una donna che normalmente non porta il velo islamico?”; “Se una donna esce dal bagno nuda e vi è un cane nell’appartamento, ha fatto qualcosa di lecito o illecito?”. Risposta: “Dipende dal cane. Se è un cane maschio, la donna ha compiuto qualcosa di illecito”.(…) Il problema che qui emerge non è tanto la morbosità delle domande e delle risposte, quanto la comune ignoranza del popolo, dei suoi imam e mufti. Nella gente c’è in effetti un grande desiderio di vivere secondo i dettami religiosi. Il punto è che questo ha generato uno stato di dipendenza quasi assoluta delle persone dai loro mufti. (…) a onor del vero, devo dire che anche nella Chiesa copta ortodossa vi è lo stesso pericolo. Ogni venerdì il Patriarca Shenouda III fa una lunga predica di un’ora. Mentre predica, le famiglie mandano a lui i bambini portando dei biglietti con sopra delle domande. Alla fine il Patriarca, ne sceglie alcuni e dà le risposte. I messaggi sono di tutti i tipi – per la verità non così ridicoli come quelli delle fatwa che ho elencato prima… Ma sono messaggi sulla vita morale: se è lecito andare al cinema; se è permesso camminare mano nella mano fra ragazzo e ragazza; se cantare la musica della radio è peccato; ecc. (…) Ma la vera radice del problema è la mancanza di profonda formazione degli imam, dei mufti e in genere degli “uomini di religione” come li chiamiamo noi arabi (rijāl al-dīn). Essendo loro ignoranti, rendono ignoranti anche le persone del popolo. Oltre al fatto che tanti mufti e imam si sono auto-proclamati tali.(…) la loro formazione è strettamente religiosa e islamica: essa si basa sullo studio della lingua araba, del Corano e dei detti del Profeta dell’islam. Ma qui, la parola “studio” significa: imparare a memoria il Corano; imparare a memoria migliaia di detti [i cosiddetti hadith, detti di Maometto]; imparare a memoria migliaia di fatwa, di risposte giuridiche. In seguito, basandosi su un detto di Maometto o su un commento di un dotto dei primi secoli, gli imam applicheranno ad una situazione presente qualche fatto o detto del passato, usando il principio dell’analogia (…) Ma anche per queste applicazioni, si usa la memorizzazione; lo sforzo di riflessione è quasi inesistente.

fonte continua su liberopensiero

Una Risposta to “gli infatwati dall’ignoranza”

  1. lele15 said

    hop girovagato un po’ suquesto blog molto interessante il tema della libertà sessuale compressa e condananta da religioni e stati.

    compliemnti per la frase di Rosselli, visto ke condividiamo diverse posizioni poltiche dalle libertà di cui sopra all’antiproibizionismo al ruolo dellapersonagoiudice di se…ti proporreiuno scambio di linkcon il mio blog Italia Laica
    http://www.italialaica.splinder.com

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