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prohibita renovatio

Posted by innocenso su 10/03/2007

Cari amici, (continua da…)

al di là dello stile da libello libertino, alcuni stralci dallo scritto incisivo di Maurizio De Caro su Affari Italiani del 14/11/2006. Senza queste necessarie punte di paradossi così realistici non avremmo una vera discussione (dal verbo “scuotere”).
E fu così che qualcuno gridò “santa subito!!!”
E chi l’ha detto che Eros e Matematica non vadano d’accordo? Forse c’è una sottile comunanza… (vedi le realizzazioni grafiche di Peter Miller!)

La straordinaria educatrice-professoressa molisana di Nova Milanese ci ha illustrato come rinnovare brillantemente i programmi desueti, crociani, della scuola italiana. Meravigliosa è la grazia con cui ha approcciato il tema dell’educazione sessuale dei ragazzi.
La Signora ha contribuito a risvegliare l’orgoglio erotico del paese e a rivelarci che i nostri ragazzi oltre alla playstation gradiscono la gnocca, che a differenza dell’insopportabile Rula, ha la testa. (…) li porta fuori dal controllo (come i loro padri quando assaltano ansimanti i marciapiedi pieni di trans e di slave, il sabato sera, prima di tornare dalla mogli e da Don Mario).
In quella classe si manifesta l’eterna ricerca degli scambi emozionali forti che la cattiva coscienza italiota cerca disperatamente di nascondere proprio perché, non capendola fino in fondo, non può che censurarla. Questo sarebbe uno scandalo? La Professoressa è un monito etico, un modello di redenzione per la Gregoraci perché la da per promuovere e non per essere promossa. In Lombardia è successo finalmente qualcosa: la tempesta ormonale incontrollabile ha sconvolto la brianza cattolica più dell’annuncio dell’Expo, e ci voleva una sanguigna meridionale per ridare il giusto ruolo alle dinamiche animali che la cultura diffusa della auto-censura e l’ipocrisia algida della villettopoli sepolcrale padana non hanno potuto intaccare.

Non comprendiamo il dolo, non si intuisce l’interesse censorio delle bande politiche prontissime all’indignazione apparente. Se ne facciano una ragione perché non ci sono riusciti nemmeno gli ayatollah a fermare questa energia. Dirompente. Il sesso è nella società, lo permea, ne determina gran parte delle logiche, modifica e contamina tutti gli altri ambiti,è etica ed estetica, potere e dolcezza, ricerca e tradizione. Non sarà mai estraneo alla crescita socio-culturale di ogni generazione, vecchi inclusi.
Se esistessero molte professoresse così audaci da mettersi in discussione fisicamente, dandosi completamente per questa forma alta di insegnamento ed evitando le derive pedofile, (ricordatevi il tema del piacere nella filosofia greca classica e della complessità del metodo dello scambio antropologico) avremmo meno tele-onanisti e più mini-edonisti.
Senza il senso del piacere non c’è civiltà, senza l’azzardo dell’assenza di controllo non c’è crescita, quindi viva la maestra molisana vera diga moralizzatrice di una deriva conservatrice che ha in quei mini-squadristi i modelli tecnocratici da guardare con indulgenza e nei ragazzi di Nova gli pseudo-mostri, innocui, da sorvegliare e punire.

P.S. Ops, scusatemi, chi dicevamo fosse la vittima?!

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