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l’hard movie sull’hard drive

Posted by innocenso su 13/01/2007

Beh, se pensiamo che il “colosso” Sony non credette per anni al cd o alle macchine fotocopiatrici, stavolta potremmo proporre qualche seguace di Khomeini come AD dell’azienda giapponese, magari. E se l’ha dichiarato il rivale economico del porno, stavolta c’è da pronosticare che molto probabilmente una battaglia tecno-ideologica di tale livello porterà i BD-ROM di Sony ad essere ricordati come “Bi-Doni-Rom”.

Molti non lo dicono perchè eticamente potrebbe suonare in maniera stonata: grossi meriti del successo del VHS sul Betamax, quest’ultimo tecnicamente superiore al primo, vanno attribuiti alla produzione di cinema porno “casalingo”, un mercato estremamente grande (molto più di quello che si possa ritenere), il quale, a suo tempo, scelse proprio la videocassetta come il suo supporto per eccellenza.
A distanza di anni ci ritroviamo difronte ancora una volta ad una guerra tra formati, con il bluray in grado di offrire tecnicamente qualcosina in più rispetto all’ HD-DVD. Ancora una volta Sony volta le spalle alla cinematografia porno mondiale, rifiutandosi categoricamente il supporto che questo proficuo business voleva proporgli. E allora che si fa? niente di più facile: il mercato dei film porno in alta definizione potrà fare affidamento sul formato HD-DVD di Toshiba in quella che sarà la diffusione di tali film nelle case di tutto il mondo. A rivelare questo scenario è stato, secondo indiscrezioni, Digital Playground, uno dei più grossi colossi di cinema Hard nel mondo, affermando che la scelta sarebbe obbligata e dettata dal fatto che Sony non vuole che il Blu-ray venga utilizzato per veicolare contenuti adulti.
Si domanda avmagazine.it: “questo non vi ricorda nulla? Anche per il Betamax la Sony non voleva che ciò accadesse e com’è andata a finire lo abbiamo visto tutti!”
fonte everyeye.it

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