Sex Libertatis

diritti doveri e libertà sessuali

  • CONTATTO

    sexlibertatis@tiscali.it
  • Categorie

  • Archivio

  • Sottoscrivi

  • Commenti recenti

  • Scopi del blog

    Un contributo al dibattito e alla difesa delle libertà sessuali, in alternativa alle controproducenti censure. Per interrogarsi sulle diverse forme del fondamentalismo. "Sex libertatis" come variazione sul tema "lex libertatis", una famosa definizione latina dell'amore. Il sito non ha intenti diffamatori nè incita a violare le leggi vigenti.
  • Diritti d’autore

    I diritti di tutte le immagini (quando vi sia riconoscibilita' certa) e gli altri contenuti (testi) qui riprodotti o semplicemente collegati appartengono ai rispettivi titolari che possono chiederne, a semplice richiesta, la rettifica o la cancellazione.
  • Copyrights

    Sexlibertatis claims no credit for any images featured on this site. All visual content is copyright of the owners. If you demonstrate rights to any of the images, and do not wish them to appear (also) on this blog, please contact Sexlibertatis via e-mail and they will be rectified or removed.
  • Statistiche

    • 306,438 Visite dal 12/11/2007
  • Amministrazione

senescenza senza scienza

Posted by innocenso su 08/01/2007

Stavolta oso vergognarmi, insieme a chissà quanti amici e amiche adolescenti, di tesi come queste (anche se Zecchi non è nuovo a panzane di questo genere). Certo il contrario di quanto mi sarei aspettato proprio da uno studioso! A pretesto la (sicuramente ancora per poco) mancata censura di quel film ai minori per inanellare una congerie di argomentazioni tenute su da fili di paglia…forse nemmeno Khomeini.

da “La violenza al cinema? Il porno è molto peggio”
su il giornale, 8/1/07 di Stefano Zecchi

Mettiamo a confronto gli effetti di un atto di violenza particolarmente efferato e un atto sessuale particolarmente crudo. La domanda facile e immediata che chiede una risposta semplice e sincera è la seguente: un atto sessuale esibito in tutta la sua crudezza è più grave di un’efferata violenza? (..) Il motivo mi è suggerito da tutto questo gran discutere sul film Apocalypto che, quanto a violenza, ne possiede un campionario tanto fantasioso da scomodare perfino un intervento del nostro ministro della Cultura, nonché vicepremier, Francesco Rutelli(..). Si faccia subito attenzione, per favore, che la questione è esclusivamente relativa al problema dell’educazione degli adolescenti: per un adulto la questione neppure si dovrebbe porre, perché è auspicabile che abbia acquisito sufficienti strumenti intellettuali per razionalizzare alla benemeglio sia le immagini pornografiche che quelle violente. Ma per un adolescente?

L’indimostrabile “evidenza”

Per lui sono assolutamente più diseducative le immagini pornografiche.Tutta la nostra cultura si è sviluppata sull’idea catartica della violenza: la troviamo nel primo grande libro ell’Occidente, l’Iliade, nelle tragedie greche, ce ne parla il filosofo Aristotele. La violenza insegna all’uomo il modo di guardare il male del mondo e superarlo: atti violenti estremi, eroici, eccezionali anche nella loro possibilità di essere replicati da comuni mortali, ma che comunque costringono proprio il comune mortale a fare i conti con se stesso e con la storia, con le regole che salvaguardano la comunità dalla sua autodistruzione violenta e con l’eventuale infrazione delle regole qualora sia doveroso difendersi dalla violenza che dall’esterno minaccia una comunità.

La violenza cosa buona e giusta

La violenza nelle sue immagini e simbologie ha sempre avuto nella nostra cultura una essenziale funzione educativa degli adolescenti, sia insegnando il rispetto delle regole e dell’ordine, sia formando una coscienza eroica quando si trattava di sacrificare se stessi per la salvezza di altri.

I classici temi fondamentalisti mai dimostrati e la ciliegina finale!

Noi oggi dimentichiamo tutto questo e nel contempo siamo diventati assolutamente permissivi, nei confronti degli adolescenti, per ciò che riguarda erotismo e pornografia che costituiscono reali minacce distruttive della personalità di un giovane. Naturalmente la morale sessuale va modernizzata, deve andare al passo con i tempi. Tuttavia a nessuno sfuggirà che ha molta più influenza sull’educazione l’erotismo volgare, la pornografia, ormai diffusi anche nei fumetti, che immagini violente. D’altra parte si pensi come la simbolizzazione di un atto violento è catartico e liberatorio dalla violenza stessa, mentre la simbolizzazione della sessualità porta a un’ossessione maniacale e, come spesso si vede in giro, alla violenza più brutale.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: