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my space, your invasion

Posted by innocenso su 30/09/2006

Chat e MySpace fuori dalle scuole

Secondo il Dipartimento di giustizia statunitense, in rete un ragazzo su cinque viene avvicinato da sconosciuti per scopi di natura sessuale: dalla richiesta di fotografie fino alle proposte di incontri. E così le autorità cercano di arginare questo grave problema attraverso la legislazione, imponendo divieti e monitorando il traffico in rete. Una proposta di legge – conosciuta con l’acronimo Dopa (Deleting Online Predators Act) – è stata approvata dalla Camera dei Rappresentanti il 26 luglio scorso con 410 voti favorevoli e solo 15 contrari, e ora aspetta il nullaosta del Senato.
LA LEGGE – La normativa coinvolge le chat e i siti che permettono la gestione di un profilo pubblico degli utenti, primi fra tutti i social network come MySpace, Slashdot e Flickr, che non saranno più accessibili dai terminali posti nelle scuole e nelle biblioteche americane. Ovviamente, i servizi online saranno bloccati solo per gli utenti minorenni, per cui gli adulti potranno richiedere l’autorizzazione alla navigazione senza filtri. La scelta di impedire l’accesso alle comunità e alle chat coinvolge anche pagine di informazione (come Cnet News) e negozi online (compreso Amazon), in quanto raccolgono informazioni personali sui gusti e le preferenze dei ragazzi. La proposta è stata inizialmente presentata il 9 maggio scorso e successivamente modificata per permettere allo stesso Parlamento di selezionare i social network che rientrano nei parametri definiti, abbracciando un altissimo numero di siti tra i più visitati. Le biblioteche interessate dalla normativa sono quelle che ricevono i finanziamenti statali, e chi non attua il controllo è destinato a perdere i fondi.
PERICOLO PRIVATO – Ormai, la maggior parte dell’informazione e della comunicazione in rete si basa sulla creazione di profili personali degli utenti, e se da un lato le conversazioni che si stabiliscono sono il vero patrimonio delle comunità, dall’altro sono anche il principale luogo degli abusi in rete. La nuova legge cerca quindi di tutelare i minori tenendoli fuori da questi canali di comunicazione privati.

Ben ha terminato l’articolista Marina Rossi

Ma eliminare il mezzo non significa estirpare il problema, anche perché spesso i ragazzi trovano il modo di superare i divieti: prima di tutto è necessaria un’educazione ai nuovi media, dedicata sia ai giovani navigatori della rete, sia agli adulti.
fonte corsera

Quanti problemi evidenziati dalla sola sintesi del provvedimento censorio…che come una mannaia uccide il bambino con l’acqua sporca lavando la coscienza dei legislatori d’oltreoceano. Era di un solo mese prima la notizia che avrebbe al contrario dovuto far riflettere, anche se insolita:

Adescano in chat un adulto, e poi lo rapinano. Protagoniste della vicenda due ragazzine di 13 e 14 anni.

MySpace, la comunità virtuale in cui si incontrano milioni di giovanissimi in tutto il mondo, rappresenta una calamita per gli adulti che vogliono adescare bambini e che sul portale di Rupert Murdoch potrebbero in teoria nascondere la loro identità e incontrare giovani vittime. Ma i ruoli possono anche invertirsi, come dimostra la notizia riportata dal The Guardian. Due ragazzine di 13 e 14 anni della Florida, hanno adescato un uomo su MySpace usando un profilo falso («Mi chiamo Natalia, ho 18 anni …») come esca per uomini soli. L’uomo rimasto vittima dell’imbroglio ha impiegato due settimane per fissare un appuntamento con «Natalia» ed essere invitato in un appartamento di Jacksonville. Ma quando è arrivato, ecco la sorpresa. Una ragazzina di appena 14 anni gli ha intimato di «vuotare il portafoglio». «Non era la stessa ragazza che avevo visto in foto su MySpace» ha raccontato al The Guardian la vittima, che ha chiesto di restare anonimo. Le due ragazzine di 13 e 14 anni sono state fermate. La polizia di Jacksonville ha anche sequestrato armi da fuoco cariche per compiere la rapina. Stella ormai consolidata dei social networking online, MySpace vanta 90 milioni di membri. Si tratta di un vero e proprio luogo di ritrovo per moltissimi adolescenti (…).
fonte corsera

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