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estati aperte o chiuse

Posted by innocenso su 07/08/2006

Pensavate forse che i politici agissero secondo scienza? Quando mai…

Riccione – Spesso le cose banali mettono alla prova i grandi principi: lo facciamo fare o no, il bagno alle donne musulmane? Se vogliono farlo coperte, lontano dagli sbavosi sguardi maschili, se questo credono di avere letto in qualche testo sacro, perché no? ed a Riccione hanno pensato di chiudere una spiaggia per loro. Rispettiamo la loro identità. Invece credo sia un’idiozia, una barbarie. Intanto perché se si dedica una spiaggia a quel genere di clienti non vedo perché non se ne debbano riservare porzioni analoghe ai portatori d’altre particolarità, con il risultato che, alla fine, non ci sarà più spazio per i bimbi normali, quelli con la paletta ed il secchiello. Poi perché l’idea che la nudità femminile incarni il diabolico appartiene anche al nostro passato, e l’abbiamo fortunatamente superato. Una volta anche le italiane andavano al mare vestite ed esistevano stabilimenti balneari con le cabine costruite su palafitte, dotate di botola, in modo che la femmina a rischio potesse immergersi ed uscire, senza essere vista. Adesso ne ridiamo, e facciamo bene. Adesso discutiamo se sia un bene o no che le tette al vento le mettano anche quelle cui la forza di gravità ha giocato brutti scherzi. Tanto è estate, e le chiacchiere divertono. A Riccione sono sicuri di andare incontro ai desideri delle musulmane, o non stanno soddisfacendo le paure dei loro uomini? La possessività nei confronti della femmina è una delle peggiori sovrastrutture culturali cresciute attorno al bisogno di mantenere l’esclusività (maschile) della fecondazione. La sua versione appena meno fastidiosa è la gelosia, equidistribuita fra i sessi a segnalarne la debolezza mentale (Non l’amore è cieco – scriveva Durrel –, ma la gelosia sì). Non vedo perché dovremmo favorire questa roba. Se, novello Buzzanca, avessi da ridire sul fatto che la mia partner guarda gli altri, che farebbero, a Riccione, mi darebbero eleganti paraocchi da farle calzare? Il rispetto, dovuto, per le idee e le convinzioni altrui non ha nulla a che vedere con la costruzione di lager per bagnanti musulmane, che sarebbero la negazione, non l’affermazione dei diritti umani. Infine, una curiosità: che fanno i maschi baffuti nel mentre le donne che li accompagnano ruzzano felici fra di loro? Non vorrei si distraessero con chiappe autoctone.
da www.davidegiacalone.it Pubblicato da Libero

tutto questo mentre oltralpe anche su spiagge tutte “occidentali” la pericolosa tendenza prendeva piede!

Niente piu’ tanga, monokini e ovviamente nudismo sulle spiaggie allestite anche quest’anno sulle rive della Senna. Il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe, ha ordinato che i parigini ed i turisti prendano il sole con un abbigliamento corretto, un costume che copra le nudita’ femminili. I trasgressori saranno puniti con una ammenda di 38 euro, oltre all’obbligo di indossare una tenuta da bagno meno “ridotta”. “Il comportamento del pubblico – ha affermato Delanoe – deve essere conforme alla moralita’ , alla tranquillita’ , alla sicurezza ed all’ordine pubblico“. “Non vogliamo essere considerati dei bacchettoni”, ha aggiunto Pascal Cherky, addetto comunale allo sport, “ma siamo stati obbligati ad assumere un regolamento piu’ severo e restrittivo: mostrare nudita’ femminili e maschili potrebbe provocare comportamenti pericolosi da parte degli spettatori, soprattutto trattandosi di una spiaggia lungo un fiume”. Anche nelle localita’ considerate permissive quali Saint-Tropez, Saint Raphael, Cannes, Nizza e Deauville i regolamenti per i bagnanti sono piu’ severi degli anni scorsi. Le municipalita’ hanno deciso infatti di vietare le passeggiate a torso nudo o il costume da bagno nella citta’ . I trasgressori potrebbero essere puniti con 38 euro di multa.
da repubblica.it

a dire la verità anche questi agenti si sono sicuramente “sentiti obbligati” ad ammirare…

Ha fatto scalpore un gruppo di turiste svedesi che si è presentato in topless sulla spiaggia di Sarande, nell’Albania del sud. Increduli i bagnanti, con le mamme che sono fuggite insieme ai bambini per sottrarli alla vista scandalosa, dopo aver chiamato la polizia. Ma invece di intervenire, gli agenti sono restati a guardare…. Tutto questo perché in Albania la nudità e la tintarella in topless è considerata tabù. A parziale giustificazione delle forze dell’ordine il fatto che i suoi appartenti non parlano inglese e quindi non potevano farsi capire dalle turiste scandinave. Le quali a loro volta hanno protestato a lungo contro le rimostranze degli altri bagnanti e hanno lasciato la spiaggia solo dopo due ore di relax al sole
da tgcom 28/7/06

se poi pensiamo che…

La tendenza nasce a Parigi ma, come avrete forse notato nelle piazze esultanti per l’Italia Campione del Mondo, dilaga rapidamente. L’estate 2006 sancisce definitivamente la liberazione del costume da bagno, non più relegato a indumento da spiaggia ma alternativa trendy da sfoggiare nelle calde serate estive di città. Secondo Le Monde, che per primo ha segnalato la tendenza, «il costume da bagno lasciando la spiaggia deve differenziarsi» per adattarsi ai diversi momenti della giornata, alle occasioni, alle tendenze che non sempre ricalcano quelle pensate per la moda mare tout court.
da della moda

è facile dimostrare quanto siano arretrate e ben poco lungimiranti le posizioni di taluni governanti…

Per la sensibilità estremamente visiva e deformata delle società industriali, l’improvviso contatto con i valori tattili della carne è effettivamente una musica che dà alla testa…la nudità può essere fonte di eccitazione lasciva soltanto per una cultura visiva che si è isolata dai valori audio-tattili

(M. McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Milano 1981, pp.126)



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