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dimenticanze fatali

Posted by innocenso su 23/07/2006

Liberamente tradotto dall’articolo di Jody Jenkins su salon.com

Come di consueto durante il viaggio abbiamo fatto parecchie foto. Poichè ho dimenticato la mia macchina fotografica digitale, ho comprato una macchina fotografica usa e getta ad una stazione del gas sulla strada verso il lago. Ho ripreso la mia figlia più giovane, Eliza, 3 anni, mentre si tuffa nel lago e mio figlio, Noah, di 8, che nuota nel lago in biancheria intima ed un altro di Noah nudo, mentre per mezzo di un bastone lungo teneva la sua biancheria intima vicino al fuoco per asciugarla. Per concludere, ho fatto una foto a tutti, come tradizione, che facciamo la pipì sul fuoco per spegnerlo del tutto. Quando siamo ritornati la domenica, avevo dimenticato la macchina fotografica in auto di Rasty. Egli aveva dato a sua moglie, che chiamerò Janet, i rullini per farli sviluppare presso il locale drugstore Eckerd. Il martedì, quando è tornata a prendere le foto, è stata avvicinata da due ufficiali dal reparto della polizia della savanna. E le hanno detto che sarebbero stati chiamati per delle “foto discutibili”. Un ufficiale disse che “c’erano immagini di bimbi piccoli che vagavano senza vestiti, minori che bevevano alcool,” come mi ha raccontato in email. “Ho chiesto di vedere le immagini e mi è stato risposto che non potevo. Ho spiegato che ci doveva essere un errore. Erano umoristiche, su ragazzi, ci deve essere una spiegazione”. “Ciò è pazzesco. Lasciami guardare le foto”. L’ufficiale mi ha detto che non trovava personalmente offensive le foto e che anche da lui aveva campeggiato da bambino e sapeva che quelle cose vanno così. Ma l’ufficiale ha detto a Janet che “poichè Eckerd (il drugstore) li aveva sollecitati e poichè vi erano immagini di bambini nudi, di organi genitali ed alcool, essi avrebbero dovuto investigare. Janet ha chiesto all’impiegato del laboratorio fotografico cosa vi era sulle foto e l’impiegato ha risposto molto seriamente che erano matti, che ce ne era una che sembrava una testa mozzata di un bambino, una con i bambini che bevono la birra e immagini di bambini nudi. Mentre guidava verso casa, Janet ha detto: “ero scossa e sentivo un dolore in fondo al mio stomaco e mi veniva da rimettere. Chiamò mia moglie, che stava guidando verso casa, e le ha spiegato che cosa era accaduto. Percependo come tutto ciò fosse pazzesco, mia moglie ha fermato l’auto sul ciglio della strada e si è sforzata di rimettere. Ora, nè mia moglie nè io avevamo mai avuto problemi con la giustizia. Tuttavia per molte settimane successive, il reparto della polizia della savanna ed il reparto dei servizi del bambino e della famiglia (DFCS) ci hanno investigato per “pornografia minorile” e dunque per “sfruttamento sessuale di un minore”. Abbiamo sofferto l’imbarazzo di avere l’intervista del DFCS alla nostra famiglia, agli amici, ad datori di lavoro ed insegnanti dei nostri bambini, che chiedevano loro se fossimo genitori idonei e che genere di rapporto abbiamo avuti con i nostri ragazzi.

Even with bona-fide naturist photographs of children, there have been cases where social workers and others have decided that the images were direct or indirect evidence of abuse or paedophilia. While no court cases are known to have resulted, an investigation by social services or the police is unsettling and disturbing (Tim Forcer, It’s a legal matter, baby, agosto 2004)

Cari amici, quando ripetiamo che la situazione è grave, solitamente non veniamo smentiti.

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