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fanatismo primo problema

Posted by innocenso su 10/07/2006

19/06/06 dal New York Times – In molti parlano dei diritti e delle aspirazioni delle donne musulmane assumendo per certo e senza contraddittorio che la libertà di cui godono le donne occidentali sia quello a cui aspirano le controparti musulmane. Ma siamo davvero sicuri che quando una ragazza in Arabia Saudita vede Sex and the City in Tv provi un sentimento d’invida nei confronti del gentil sesso occidentale? Siamo certi che i forum, dibattiti, libri, conferenze sulle aspirazioni delle donne musulmane contro l’infibulazione, i matrimoni forzarti con i cugini, la poligamia, il velo e il burqa siano gli stessi argomenti delle controparti musulmane? Secondo un sondaggio pubblicato al New York Times dal titolo “Quello che le donne vogliono: ascoltiamo le voci delle donne musulmane” (nel quale sono state intervistate 1000 donne da vari paesi musulmani) la risposta è negativa. Ma allora, che cosa invidiano della nostra cultura e che cosa pensano delle nostre libertà? Quello che le interpellate desiderano maggiormente è il diritto di voto e una maggiore equità di diritti tra i sessi. Il Libano, con il 97%, è il paese con la percentuale più alta di donne che aspirano al voto, seguito dall’Egitto e il Marocco con 95%. Il Pakistan è all’ultimo posto con il 63%. Oltre al voto, le donne musulmane aspirano anche a lavorare fuori casa, poter guidare la macchina e impegnarsi per migliorare i servizi pubblici. Per il resto, nei confronti della cultura occidentale ci sono più critiche che apprezzamenti. Alla domanda relativa ai modelli negativi dell’Occidente infatti, risultano la troppa promiscuità, la pornografia, l’indecenza pubblica, il non rispetto nei confronti dell’onore delle donne e il fatto che gli occidentali non abbiano la percezione della differenza che caratterizzano le altre culture. Le dirette interessate lamentano come americani e europei non rispettano, anzi degradano, l’Islam. La maggioranza di loro infatti sostiene come l’Islam sia assediato dalle forze esterne e che smettere di considerare i musulmani come essere inferiori, riporta il sondaggio, è il passaggio necessario per migliorare i rapporti tra occidente e mondo musulmano. Nessuna delle interpellate, si legge nel commento del Times, ha sostenuto come il velo e il burqa, interferiscano con la libertà delle donne, però hanno ammesso che l’estremismo religioso fomenta la violenza e che i problemi più grossi nelle società musulmane siano appunto il fanatismo, la corruzione e disunità tra le varie comunità, tribù e nazioni musulmane.
fonte l’opinione

Burka o non burka, anche i libertari sinceri sostenitori delle riforme nei Paesi che non rispettano i diritti fondamentali credo siano d’accordo con le conclusioni di queste martoriate donne. E in questi diritti negati anche la libertà di abbigliamento viene negata, la violenza è l’imposizione, non l’abito più o meno trasparente. Così anche la pornografia, quando imposta. Forse non sanno però che da noi è più che altro pubblicamente osteggiata. Nel momento che avessero guadagnato un pò di libertà in più credo che non rimarrebbero proprio della stessa opinione, così come da noi anche trent’anni fa soltanto le donne italiane pensavano le stesse cose delle società più aperte, salvo a cambiare idea nel tempo.
Tempo al tempo, dunque, nel rispetto reciproco.

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