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del serpente non si pente

Posted by innocenso su 10/07/2006

Mentre si affannano gli alti prelati alla loro battaglia contro il riconoscimento dei legittimi diritti alle diverse unioni

La battaglia: “La Chiesa non si spaventa di nessun Parlamento europeo, nazionale o regionale. Ne ha affrontate tante di battaglie nel corso dei secoli”

I PACS: “Le unioni di fatto si basano su una falsa concezione della libertà di scelta degli individui e corrispondono ad una concezione del tutto privatistica del matrimonio e della famiglia”.

(dalle dichiarazioni del card.Martino che precedono il discorso del Papa in Spagna)

a tanti km di distanza succede ben altro (AGI, 2/6/06)

INDIA: SPOSA UN RETTILE, AMMALIATA DAL SUO FASCINO
Una donna indiana ha sposato un cobra, rapita dal suo fascino. Lo sposalizio è stato celebrato mercoledì davanti a duemila invitati, con una cerimonia tradizionale indù nel villaggio di Atala, nello Stato indiano di Orissa, non distante dal capoluogo Bhubaneswar. I sacerdoti hanno suggellato l’unione cantando mantra, ma il rettile, che vive in un formicaio non distante, non si è presentato al rito. Al suo posto, accanto alla sposa esitante nel suo sari di seta, è stato sistemato un cobra in ottone. “Sebbene i serpenti non parlino né capiscano, noi comunichiamo in un modo particolare”, ha raccontato Bimbala Das, 30 anni, all’agenzia Press Trust of India, “Ogni qual volta metto del latte vicino al formicaio, il cobra viene fuori e lo beve. Si fa sempre vedere quando mi avvicino alla tana. Non mi ha mai fatto del male”. È stata festa grande per gli abitanti del villaggio, convinti che questa insolita unione porti fortuna: i serpenti, e soprattutto il cobra reale, sono venerati in India come simboli di Shiva, il dio della distruzione. Das, che appartiene alla casta inferiore, si è convertita alla setta dei Vaishnav, vegeteriani e animalisti, e ha dovuto chiedere il permesso agli anziani del villaggio per sposare il cobra. Dopo la cerimonia, si è trasferita in una capanna costruita vicino al formicaio. Nei mesi scorsi, alla periferia di Bhubaneswar, fu celebrato uno sposalizio tra una ragazza di una tribù e un cane».

Riflette Giovanni Biuso su girodivite.it:

Ogni reazione improntata all’ironia sarebbe prova di razzismo culturale e di profonda ignoranza. Da ironizzare ci sarebbe, invece, sulla immensa distanza che separa la festa per il legame tra un umano e un animale in India e il divieto che le nostre leggi frappongono a ogni
matrimonio che non sia eterosessuale…

Altrettanto superficiale sarebbe interpretare l’episodio sotto la categoria della «superstizione». Come se queste persone fossero in attesa di una razionalità superiore (anche tecnologico-economica, naturalmente) che le liberi da oscure credenze.
Si tratta, invece, di un fatto splendido, che testimonia come ci siano ancora nel mondo culture e concezioni dell’essere che non separano l’antroposfera dalla zoosfera; che non vedono negli altri animali delle specie da sfruttare, divorare e vivisezionare; che sono permeate di saggezze millenarie e profonde, per quanto ai nostri occhi di europei incomprensibili.
Uno sposalizio come quello celebrato ad Atala dimostra soprattutto il permanere della potenza del Sacro, la continuità delle forze profonde della Zoé e del Bìos, della nuda vita dalla quale scaturisce ogni singolo vivente, la cui esistenza è legata a quella del Tutto. Per queste culture la vera divinità è la Terra che ci nutre, ci sovrasta e ci possiede, quella Terra che anche la Grecia profonda -con Sofocle- riconosce quale «suprema fra gli dèi» (Antigone, 428). Tanto che un rettile può diventare un segno di benedizione, un affascinante simbolo d’amore.

Certo si può non condividere anche in buona parte il tutto ma fa tenerezza la notizia e fa rabbia la distanza che ci separa non in quanto apportatrice di tolleranza e rispetto per un’azione che non comporta un male altrui ma come ostacolo alla comprensione e all’insturare anche da noi diritti che chiedeono molto meno…
Chissà che anche da noi non serpeggi nella mente di qualche donna di darla così a buon prezzo?!

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