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assenze

Posted by innocenso su 06/07/2006

12/2/06 Giovani e tecnologia. Nasce la mobile generation

In barba a tante dichiarazioni allarmistiche guardate un pò qua l’autorevole fonte che bilancio traccia…

Pensavamo di avere di fronte la “net generation”, ma gli adolescenti italiani si distinguono dai coetanei europei, e si impongono nel panorama mondiale sempre più come la “mobile generation”. Commissionata dall’Unione Europea e redatta da importanti realtà accademiche mondiali, tra cui l’Università Cattolica di Lovanio in Belgio e l’Institute of Education di Londra, una ricerca (presentata a Roma al convegno dei webmaster cattolici) ha evidenziato la morte definitiva del “mass media” a favore del “personal media”. (..) Tra gli adulti e i giovani si fa sempre più sensibile il divario e la scuola assume sempre di più una colpevole assenza nell’approccio ai nuovi media.“ (..) E se i professori sembrano essere sulla graticola, non di meno sono i genitori, spesso visti come censori e non come “educatori” alle nuove tecnologie. (..) Del resto, “le abitudini di fruizione dichiarate nella fase quantitativa della ricerca –spiegano i ricercatori- sembrerebbero confermare una scarsa frequentazione di comportamenti potenzialmente a rischio: il 56,2% di coloro che usano MSN Messanger dichiarano, per esempio, di non chattare mai con sconosciuti, un modesto 7% afferma di farlo spesso o molto spesso. Il 53,6% dei ragazzi italiani intervistati dichiara, inoltre, di non fingere mai di essere un’altra persona, quando naviga, contro l’8% che lo fa spesso o molto spesso; il 49,6% afferma di non aver mai raccontato cose non vere”. La pornografia, infine, compare spesso nei discorsi degli adolescenti intervistati, non tanto come un pericolo quanto piuttosto come una presenza eccessivamente invadente (“da un lato penso che Internet diventerà solo pornografia, già adesso è esagerata la presenza di siti porno, anche mia sorella cerca le favole e trova quelle cose lì…”), imbarazzante o fastidiosa, soprattutto in presenza di familiari: “sono arrivati film sconci e mia sorella si è arrabbiata”, racconta per esempio un dodicenne.

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