Sex Libertatis

diritti doveri e libertà sessuali

  • CONTATTO

    sexlibertatis@tiscali.it
  • Categorie

  • Archivio

  • Sottoscrivi

  • Commenti recenti

  • Scopi del blog

    Un contributo al dibattito e alla difesa delle libertà sessuali, in alternativa alle controproducenti censure. Per interrogarsi sulle diverse forme del fondamentalismo. "Sex libertatis" come variazione sul tema "lex libertatis", una famosa definizione latina dell'amore. Il sito non ha intenti diffamatori nè incita a violare le leggi vigenti.
  • Diritti d’autore

    I diritti di tutte le immagini (quando vi sia riconoscibilita' certa) e gli altri contenuti (testi) qui riprodotti o semplicemente collegati appartengono ai rispettivi titolari che possono chiederne, a semplice richiesta, la rettifica o la cancellazione.
  • Copyrights

    Sexlibertatis claims no credit for any images featured on this site. All visual content is copyright of the owners. If you demonstrate rights to any of the images, and do not wish them to appear (also) on this blog, please contact Sexlibertatis via e-mail and they will be rectified or removed.
  • Statistiche

    • 305,565 Visite dal 12/11/2007
  • Amministrazione

il dibattito è dichiaratamente partito

Posted by innocenso su 05/07/2006

Cari amici, riprendo la notizia da Repubblica in maniera integrale per lasciare poi a voi che seguite questo blog e conoscete il Paese conservatore nel quale viviamo l’ultimo giudizio sulle proteste davvero inconsuete (non riporto link in quanto si sprecano) contro un personaggio che alla veneranda età di 62 anni è stato capace, rischiando grosso, di sfidare molte paure collettive che, come ci confermano tanti onesti psicologi, educatori, sessuologi, ci attanagliano e ci schiavizzano anche sotto forma di restrizioni legali a fronte di una supposta “liberazione sessuale” compiuta. Tutti i titoli dei giornali scandalizzati hanno fatto riferimento al partito “dei pedofili” quando nessuna proposta di questa assoluta novità europea ha inteso violare il naturale pudore e la naturale evoluzione dei bambini (correttamente intesto il termine, s’intende) anzi non li ha menzionati se non per augurare loro una più sana educazione sessuale (e non già squilibrati rapporti sessuali con adulti, che ha riservato a chi sessualmente maturo lo è già diventato). Se correttamente inteso è condivisibile infatti il finale dell’articolo di ECPAT. Per avere idea della confusione che regna leggete qui le similitudini inconsistenti di Carlo Giovanardi, già ministro.

AMSTERDAM – 30/5/06 Nasce oggi in Olanda il primo partito dichiaratamente pedofilo: si chiamerà Nvd (“Amore del prossimo, libertà e diversità”) e ha tra i suoi obiettivi la liberalizzazione della pornografia infantile e i rapporti sessuali fra adulti e bambini. “Educare i bambini significa anche abituarli al sesso. Proibire rende i bambini ancora più curiosi”, ha dichiarato Ad van den Berg, 62 anni, fondatore del partito, al quotidiano olandese Algemeen Dagblad. “Vogliamo trasformare la pedofilia un argomento di dibattito”, ha aggiunto van den Berg, secondo cui l’immagine dei pedofili è stata infangata dallo scandalo del pluriomicida di bambine Dutroux. Non c’è però soltanto la pornografia infantile nel programma di Nvd, che propone la soppressione del Senato, della funzione di primo ministro, la legalizzazione di tutte le droghe, leggere e pesanti, e l’ergastolo per gli omicidi recidivi. E ancora, sì al sesso con gli animali, no ai maltrattamenti e la possibilità di viaggiare sempre gratis in treno per l’intera popolazione.
Il partito, sul suo sito internet, afferma che chiunque abbia compiuto 16 anni dovrebbe poter interpretare film porno e che la maggiore età sessuale dovrebbe essere abbassata a 12 anni. “Daremo una svegliata all’Aja!”, è l’eloquente slogan che compare sul sito. “Ci hanno zittiti”, ha rincarato la dose l’esponente di Carità, Libertà e Diversità. “Il solo modo di farci sentire è attraverso il Parlamento”, che appunto ha sede all’Aja, la città da “svegliare”. Secondo la Nvd, il possesso di materiale pedo-pornografico non dovrebbe più essere assoggettato ad alcuna sanzione, anche se i suoi dirigenti concedono che il relativo smercio dovrebbe continuare a essere proibito. Quando alla diffusione dei film porno, in televisione essi dovrebbero potersi vedere liberamente persino durante il giorno; soltanto quelli di contenuto violento andrebbero confinati nella fascia tardo-serale. L’educazione sessuale dovrebbe diventare materia scolastica d’insegnamento anche per i bambini più piccoli; una volta sedicenni, inoltre, tutti dovrebbero poter recitare nelle pellicole pornografiche o addirittura prostituirsi. Infine, assoluta libertà di circolare nudi in pubblico, ovunque e di chiunque si tratti.


fonte: la Repubblica 30 maggio 2006

“Fin dal momento della nascita il bambino è sottoposto a quelle costrizioni esercitate con violenza che vengono chiamate amore, così come lo erano stati sua madre e suo padre, e i loro genitori, e i genitori dei genitori. Queste pressioni sono intese precipuamente a distruggere la maggior parte delle sue potenzialità, impresa che, nel complesso, è coronata dal successo: all’epoca in cui il nuovo essere umano ha circa quindici anni, ci ritroviamo con un essere simile a noi, con una creatura semi-folle, più o meno integrata a un mondo pazzo. Questa è, ai tempi nostri, la norma” (Ronald Laing, psichiatra, La politica dell’esperienza).

Ritorna d’attualità quanto diceva Niki Vendola a Repubblica il 19/3/1985:

“Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioé del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione.”

In sintesi: non tutto ciò che può essere moralmente riprovevole (pensiamo al sesso tra un 12enne e un adulto o quello con animali) è lecito che venga perseguito dalla legge civile (nel senso di opposta a morale, ma giuridicamente riferibile alla branca penalistica). Questo insegna ogni manuale di diritto e filosofia.

2 Risposte to “il dibattito è dichiaratamente partito”

  1. Anonymous said

    12 anni :troppo piccoli per fare sesso,tranne che ci sia uno sviluppo precoce,IN QUESTO CASO IL SESSO è AMMISSIBILE FRA MINORI E NON CERTAMENTE CON GENTE ADULTA!
    DAI 16 ANNI IN POI NON SI è PIù BAMBINI E QUINDI UNA certa libertà va concessa(nella realtà poi i giovani fanno quel che vogliono senza domandare permesso a nessuno!)

  2. innocenso said

    sono d’accordo con te (anche se posti come anonimo). una precisazione utile.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: