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pin-up sempre "à la page"

Posted by innocenso su 29/04/2006

LOS ANGELES — Bettie Page. (..) Prima di lei nessuno aveva osato tanto e dopo di lei è cambiato tutto: Bettie Page fu la regina delle pin-up, la rivoluzione sessuale in una sola donna.

83 ANNI — Bettie Page compirà 83 anni sabato prossimo (ha avuto tre mariti e diversi guai di salute), ma è tornata giovane, vulnerabile e ovviamente nuda — quel cocktail di innocenza ed estrema sensualità che la rese popolarissima — grazie a un film: The Notorious Bettie Page, diretto da Mary Harron, regista di Ho sparato a Andy Warhol e American Psycho. Uscita alla vigilia di Pasqua nel circuito del cinema indipendente Usa, la pellicola ha fatto registrare un incasso per sala pari a quello dello stravincente Scary Movie 4.

IL PROCESSO — La pin-up per eccellenza, la ragazza povera dell’America puritana diventata con le sue foto hard la pioniera della libertà sessuale, sparì nel nulla a 35 anni dopo aver subito un processo per pornografia intentato contro di lei dal senatore democratico Estes Kefauver — del Tennessee come lei —, l’uomo che in materia di libertà sessuale si guadagnò la stessa reputazione che Joseph McCarthy ebbe dando la caccia ai comunisti. Kefauver portò in tribunale Bettie e chi la fotografava e accusò tutti «di istigare la delinquenza giovanile e la pornografia, ossia l’anima nera del sesso, il pericolo per i demoni della perversione americana». Il film alterna il bianco e nero al colore delle insegne al neon dell’epoca, quelle dei club per uomini, che andavano a comperare di nascosto le fotografie di Bettie. Oggi le edicole americane sono sommerse (sia pure in sezioni apposite) da riviste e video porno (..) Il nostro film fa già ridiscutere sul senso del pudore, su cosa sia l’erotismo seriale. (..) Innocente e sensuale, un cocktail che rese popolarissima Bettie Page. La pin-up fu protagonista nel 1955 dei primi numeri di Playboy. Nel 1957 sparì dai riflettori che nei suoi disegni solleticava l’erotismo facendo pubblicità alle calze, alla biancheria di seta, alle torte di mele delle casalinghe inquiete, alle copertine dei primi ellepì.

VERE FEMMINE — «Gli anni Cinquanta — riflette Gretchen Mol — sono stati insieme un periodo di libertà, puritanesimo, senso del peccato e di scoperta della pornografia. Gli uomini erano uomini e ostentavano virilità e le donne erano femmine e femminili. Le pin-up erano le regine del piacere pericoloso. Analizzare la sessualità e l’erotismo di quel periodo aiuta a capire molte cose di oggi». Bettie sparì nel 1957 diventando (ma forse lo era sempre stata, sua madre era molto religiosa) una «cristiana rinata» e per anni disse che anche se la gente l’aveva definita «infame», lei non si era mai chiesta che cosa Dio pensasse dei suoi corsetti sadomaso. «Avevo guadagnato più denaro facendo la modella che come segretaria o attrice — ha detto qualche tempo fa — ma non mi ero mai sentita, posando per quelle foto, una pericolosa icona del sesso».
fonte: Corriere della Sera, 18/4/2006

Repetita iuvant dicevano i latini, e nel campo del “senso del pudore” questa pellicola speriamo faccia ri-discutere sui “limiti all’erotismo dilagante” oggi così ipocritamente invocati in massa!

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