Sex Libertatis

diritti doveri e libertà sessuali

  • CONTATTO

    sexlibertatis@tiscali.it
  • Categorie

  • Archivio

  • Sottoscrivi

  • Commenti recenti

  • Scopi del blog

    Un contributo al dibattito e alla difesa delle libertà sessuali, in alternativa alle controproducenti censure. Per interrogarsi sulle diverse forme del fondamentalismo. "Sex libertatis" come variazione sul tema "lex libertatis", una famosa definizione latina dell'amore. Il sito non ha intenti diffamatori nè incita a violare le leggi vigenti.
  • Diritti d’autore

    I diritti di tutte le immagini (quando vi sia riconoscibilita' certa) e gli altri contenuti (testi) qui riprodotti o semplicemente collegati appartengono ai rispettivi titolari che possono chiederne, a semplice richiesta, la rettifica o la cancellazione.
  • Copyrights

    Sexlibertatis claims no credit for any images featured on this site. All visual content is copyright of the owners. If you demonstrate rights to any of the images, and do not wish them to appear (also) on this blog, please contact Sexlibertatis via e-mail and they will be rectified or removed.
  • Statistiche

    • 304,296 Visite dal 12/11/2007
  • Amministrazione

a proposito di memoria

Posted by innocenso su 27/01/2006

oggi, nel “giorno della memoria” dell’infame Olocausto,
vorrei ricordare come nel mondo occidentale ancora si muoia per ordine di una email…

Per Stanley Tookie Williams l’ultima possibilità di aver salva la vita è ricevere una e-mail di grazia firmata dal governatore della Califoornia (…) l’ufficio del governatore ha fatto sapere che comunicherà la sua decisione con una e-mail. (da La Stampa, 9/12/2005)

Ma da oggi anche averne ricevuta una “immorale” potrà significare il carcere, specie se sei un “anello debole della catena” .
La nuova rotta verso l’ignoto magistralmente evidenziata da Gilberto Mondi su Punto Informatico

Quanto è accaduto nei giorni scorsi alla Camera dovrebbe far riflettere: è passata una legge dai contorni inquietanti e quasi nessuno ne parla, come si ci stessimo tutti pian piano abituando al regresso del diritto e alla cecità di molti parlamentari (…) Se non venissero prese in mezzo anche attività del tutto innocue difficilmente si potrebbe obiettare sulla bontà del testo (…) Vista la propensione delle autorità a bloccare l’accesso a siti di varia natura, come quelli dei casinò online, è naturale chiedersi dove ci porterà questo genere di approccio.

In un paese nel quale non l’atto pedofilo ma il pedofilo in quanto tale è condannato a priori, al punto che nulla e nessuno può rappresentarne pubblicamente i problemi e le patologie senza rischiare una denuncia, il semplice inasprimento delle pene previsto da questa normativa, condito da disposizioni ambigue che prendono di mira non solo i fatti ma anche l’atto del pensare, non può che lasciar interdetti. Non solo si è persa un’occasione per attuare politiche preventive e conciliatorie, ricorrendo invece alle sole e più propagandabili misure repressive, ma si è anche compiuto un passo in più verso il controllo della rete e del modo in cui ne fruiscono gli utenti.

Tra memoria storica e memorie di massa (hard disk), ricordo come anche i nazionalsocialisti (nazisti) bruciavano in pubblici falò tutti i libri supposti “immorali”

Come ha ricordato l’avv. Minotti

al di là dei giudizi di merito che potrei dare come cittadino e padre, temo che le novità prospettate, già così controverse, possano soltanto condurre ad un innalzamento del numero dei “falsi positivi”. Con un danno per l’immagine della Giustizia e, soprattutto, per coloro che trovandosi su un confine ormai ben poco visibile, finiranno alla gogna “sulla fiducia” e con la “garanzia” di una legge dello Stato

Se solo si usassero davvero gli strumenti ideonei per questi illeciti! Basta pensare che ad oggi (probabilmente anche con un timido inizio di queste tecniche) solo lo 0,1% dei minori coinvolti vengono rintracciati! <La legge è cosa troppo seria per lasciarla al legislatore>. Siamo oramai al tempo della “gabbia supersorvegliata” così come già denunciato da un membro dell’AIPA nel 2003.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: