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l’immane impegno per "meter" ordine

Posted by innocenso su 30/12/2005


PECHINO (Reuters) giovedì, 29 dicembre 2005 12.26
La Cina sta vincendo la guerra contro la pornografia su Internet ma sarà difficile sradicarla del tutto visto che moti siti web hanno sede fuori dal Paese.
E’ quanto ha dichiarato oggi un alto funzionario della sicurezza.
La Cina blocca di regola gli accessi a siti su argomenti delicati quali come l’autogestita Taiwan, che la Cina considera parte del suo territorio, o le dimostrazioni di Piazza Tiananmen del 1989, che furono represse con un massacro da parte della polizia.
Le norme bloccano anche siti che pubblicano informazioni ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale.
“La diffusione di siti Web che comprendono pornografia è stata posta sotto un effettivo controllo”, ha detto Zhao Shiqiang, vicecapo dell’ufficio sicurezza e supervisione su Internet del Ministero della Sicurezza, nel corso di una conferenza stampa.
Sino a fine novembre, la polizia aveva arrestato 221 persone chiudendo oltre 600 siti web cinesi di pornografia, ha detto Zhao.
“per la particolare tecnologia di Internet, esistono ancora spazi in cui si trova pornografia“, ha aggiunto. “Informazioni dannose provenienti dall’estero possono ancora essere trasmesse all’interno, ed una minoranza di persone ancora usa il web per attività illegali”.
La Cina ha preso anche di mira anche siti con videogiochi violenti, così come spam, frodi e giochi di scommesse.

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