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sfere private e rottura di sfere

Posted by innocenso su 08/12/2005

L’Istituto Bruno Leoni (www.brunoleoni.it) esprime “soddisfazione” per l’intenzione del governo, manifestata dal sottosegretario Vegas, di fermare con un emendamento l’introduzione della cosiddetta “porno tax” in finanziaria.
Per Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto Bruno Leoni, “i governi, in periodi di magra, sono sempre tentati dalla prospettiva di varare ‘imposte sui peccati’ che paiono in grado di garantire buone entrate. Nondimeno, si tratta di una strada che spesso conduce in direzioni inaspettate: ad esempio, colpevolizzando alcuni comportamenti, anche attraverso la leva fiscale, non si fa che renderli più appettibili. E rafforzare l’intrusione statale nella sfera più privata delle persone non è servito a ‘moralizzare’ una società”.
“Soprattutto”, conclude Mingardi, “come può uno Stato esibire una pretesa, superiore moralità se esso incassa tanto più quanto più invece ‘peccano’ i cittadini? Come ha ben evidenziato don Robert Sirico, c’è ben poco di etico in una situazione di questo tipo”.


Come ha giustamente argomentato con semplice buon senso Roberto Maroni

Roma, 3 dic. (Adnkronos/Ign) – “se i prodotti pornografici sono da tassare di più perché alimentano comportamenti non positivi, come dice Alemanno, allora non ha senso consentirne la vendita. E’ lo stesso controsenso che esiste per il fumo: lo Stato combatte il fumo e poi è monopolista nella vendita”.

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