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la fobia in volata

Posted by innocenso su 30/11/2005

Pratiche anti-pedofilia dei vettori aerei: querele alle compagnie in Australia e in Nuova Zelanda

Sydney, Australia – I passeggeri uomini costretti ad allontanarsi se seduti accanto ad un minorenne non accompagnato
(WAPA) – Sta montando la polemica divampata in Australia ed in Nuova Zelanda sulla pratica dei vettori aerei di vietare agli uomini di accomodarsi nel sedile vicino a quello di un minorenne non accompagnato. Nello specifico i Verdi ed un gruppo di attivisti per le libertà civili neo-zelandesi sono stati i primi ad accusare i vettori di discriminazione, in seguito alle lamentele di Mark Worsley, dirigente d’azienda e padre di due figli, che un anno fa su un volo della Qantas in Nuova Zelanda, subito dopo il decollo e con suo estremo imbarazzo era stato invitato a cambiare di posto con una signora -peraltro reticente in quanto seduta vicina al marito- perché accanto a lui viaggiava un bimbo di otto anni. “Nessuno vuole essere indicato come un possibile pedofilo -avrebbe poi dichiarato alla stampa Worsley- E’ stato umiliante. Al principio ero imbarazzato. Poi mi sono arrabbiato”. Ma si tratta quasi di una “Legge non scritta”, cioè di una pratica in vigore presso molti vettori internazionali, che cercano di tutelare i minori che viaggiano soli come possono: a volte alloggiandoli nelle poltrone poste accanto o alle aree del personale di bordo o a posti vuoti; per contro se il volo è pieno sistemandoli accanto a delle donne. “La pratica è comune fra le linee aeree ed è in vigore nei nostri voli domestici e internazionali da molto tempo”, è stata la secca replica di Air New Zealand. “Le nostre procedure riflettono le preoccupazioni dei genitori e la necessità di massimizzare la sicurezza dei bambini”, ha invece spiegato Qantas in un comunicato alla stampa. Nel frattempo però iniziano a fioccare le querele.

(World Aeronautical Press Agency – 30-Nov-2005 16:13) http://www.avionews.com/pressagency/132081/index.php

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