Sex Libertatis

diritti doveri e libertà sessuali

  • CONTATTO

    sexlibertatis@tiscali.it
  • Categorie

  • Archivio

  • Sottoscrivi

  • Commenti recenti

  • Scopi del blog

    Un contributo al dibattito e alla difesa delle libertà sessuali, in alternativa alle controproducenti censure. Per interrogarsi sulle diverse forme del fondamentalismo. "Sex libertatis" come variazione sul tema "lex libertatis", una famosa definizione latina dell'amore. Il sito non ha intenti diffamatori nè incita a violare le leggi vigenti.
  • Diritti d’autore

    I diritti di tutte le immagini (quando vi sia riconoscibilita' certa) e gli altri contenuti (testi) qui riprodotti o semplicemente collegati appartengono ai rispettivi titolari che possono chiederne, a semplice richiesta, la rettifica o la cancellazione.
  • Copyrights

    Sexlibertatis claims no credit for any images featured on this site. All visual content is copyright of the owners. If you demonstrate rights to any of the images, and do not wish them to appear (also) on this blog, please contact Sexlibertatis via e-mail and they will be rectified or removed.
  • Statistiche

    • 306,762 Visite dal 12/11/2007
  • Amministrazione

quel morboso bisogno di "confessanti"

Posted by innocenso su 29/11/2005

Poi affiorano i fatti duri ostinati, inevitabili e la retorica politica di Berlusconi (“Abbiamo arrestato duecento terroristi”), mostra, una volta di più, la nervatura della favola propagandistica. Non tutti gli arresti trovano una ragione nel terrorismo, e spesso non trovano nemmeno una ragione legittima o accettabile in quanto, anche in Italia, si è fatta strada una dottrina che riconosce una natura preventiva alla difesa sociale dal terrorismo islamico. Declinata nella prospettiva amico/nemico ha aperto l’uscio a comportamenti fondati sul sospetto e sul pregiudizio. Come accade a Mohammed Daki assolto ieri in appello a Milano.
Il suo processo lo si ricorderà, è stato trasformato dalla maggioranza in uno “scandalo”.
Nel condannare Daki a due anni e dieci mesi per ricettazione di documenti falsi (pena ora cancellata), il giudice Clementina Forleo osa distinguere il terrorismo dalla “guerriglia urbana” contro una forza occupante. Ne ricava insulti, calunnie, il consueto tentativo di distruzione personale. Il “rumore” mette la sordina a un altro rilevante aspetto di quel processo: l’utilizzo, nel formulare l’accusa, di deduzioni, voci correnti, fonti anonime, ”segnalazioni da parte di organismi americani”, “acquisizioni informative” senza padre, ”investigative” senza madre, naturalmente nulle e inutilizzabili in un processo equo, corretto, degno di uno stato di diritto. (…)
Il “diritto penale dello spionaggio”, al contrario, rintraccia la sua legittimità in un oscuro altrove; in un territorio sconosciuto a chi lo deve interpretare.
Sempre, infatti, l’intelligence tratta il “sapere” come una proprietà. (…)
Gli agenti segreti devono scovare il pericolo quando non è ancora riconoscibile; quindi, quando ancora non è possibile espriniere un giudizio sulla sua inevitabilità. E’ una concezione, priva di alcun fondamento giuridico, che precipita ogni mossa in un baratro pregiuridico dove anche il più flessibile concetto di legalità perde di senso. (…)
Ha bisogno di “confessanti” che sappiano offrire risposte (inevitabilmente c’e chi se le inventa). Chi sono davvero i nostri nemici? Come sono organizzati? Chi li comanda? Dove e come reclutano i combattenti? Come vengono trasmessi gli ordini? Che cosa preparano? Gli spioni non hanno bisogno di imputati. Vogliono informazioni. Ogni confessante è una “risorsa”. E’ questo l’obiettivo del loro lavoro. Come può esserlo anche per un magistrato? Come è possibile che la magistratura non voglia guardare in faccia questa degradazione che l’ha afflitta? Come è possibile che, mentre il commissario europeo alla Giustizia, Franco Frattini, minaccia sanzioni contro i Paesi che ospitano le prigioni segrete della Cia, il presidente del Consiglio si vanti di arresti mai fatti e, se fatti, organizzati nella logica dell’illiberale “diritto speciale dello spionaggio”?

Un elogio alla giudice Clementina Forleo
da http://www.radicali.it/view.php?id=46334 (editoriale de La Repubblica, di Giuseppe d’Avanzo, 29/11/2005)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: