Sex Libertatis

diritti doveri e libertà sessuali

  • CONTATTO

    sexlibertatis@tiscali.it
  • Categorie

  • Archivio

  • Sottoscrivi

  • Commenti recenti

  • Scopi del blog

    Un contributo al dibattito e alla difesa delle libertà sessuali, in alternativa alle controproducenti censure. Per interrogarsi sulle diverse forme del fondamentalismo. "Sex libertatis" come variazione sul tema "lex libertatis", una famosa definizione latina dell'amore. Il sito non ha intenti diffamatori nè incita a violare le leggi vigenti.
  • Diritti d’autore

    I diritti di tutte le immagini (quando vi sia riconoscibilita' certa) e gli altri contenuti (testi) qui riprodotti o semplicemente collegati appartengono ai rispettivi titolari che possono chiederne, a semplice richiesta, la rettifica o la cancellazione.
  • Copyrights

    Sexlibertatis claims no credit for any images featured on this site. All visual content is copyright of the owners. If you demonstrate rights to any of the images, and do not wish them to appear (also) on this blog, please contact Sexlibertatis via e-mail and they will be rectified or removed.
  • Statistiche

    • 304,296 Visite dal 12/11/2007
  • Amministrazione

nuove scorciatoie giustizialiste della lega

Posted by innocenso su 14/11/2005

cari amici,
pensavate che un partito con “forca di governo” (si potrebbe dire) si lasciasse sfuggire un’occasione più ghiotta di quella di boicottare una revisione maturata negli estensori del testo legislativo, flebile voce dopo tante ingiustizie perpetrate da alcuni articoli della famigerata legge 269/1998?
Vi sbagliavate, vedete qui!

Alla fine il provvedimento di contrasto alla pedo-pornografia tornerà in commissione Giustizia a Montecitorio per l’esame in sede legislativa. La commissione martedì aveva licenziato il testo per l’Aula con la disponibilità di tutti i gruppi di discutere il Ddl in sede legislativa, con l’intento di “saltare” il passaggio in Aula e accelerare i tempi di approvazione. Sembrava cosa fatta addirittura martedì sera quando però è mancato il parere del Governo. Parere che stentava ad arrivare non per questioni semplicemente burocratiche. Ieri mattina, infatti, il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, prima dell’esame in Aula del provvedimento, faceva presente di non essere d’accordo con alcune parti della norma. «Mi sono opposto alla legislativa – ha detto ieri Castelli – perché il testo proposto prevedeva la reintroduzione della dose minima di pedo-pornografia contro la quale mi sono battuto con grande energia e con successo in sede di Consiglio dei ministri della Giustizia dell’Unione europea». Ossia la non punibilità per chi detiene materiale pornografico che ritrae dei maggiorenni che sembrano però dei minori e la non punibilità per chi produce materiale rappresentante un minorenne che avesse raggiunto l’età del consenso sessuale che secondo il codice è di 14 anni. Il Guardasigilli ha comunque criticato anche la non punibilità per il minorenne che viene trovato in possesso di materiale pornografico che ritrae degli altri minorenni o persone con le quali ha una differenza di età non superiore ai tre anni. A trovare la soluzione è stato il comitato dei nove che ha inserito nel testo la non punibilità di chi produce materiale pornografico rappresentante minorenni se questo è ottenuto con il consenso del minore e rimane nella sua esclusiva disponibilità senza essere diffuso o ceduto ad altri. Arrivato poi il momento di votare, l’Aula ha deciso di rimandare il testo in commissione per l’esame della legislativa.

da http://www.abusi.it/

Forse il ministro Castelli, se in un’altra vita fosse stato un giornalista…chissà!
Ricordate le povere bambine Julie e Melissa? A furia di “evitare gli shock a chiunque…”
Vecchie e abiette speculazioni, d’altronde (vedi http://www.interlex.it/regole/livragh3.htm)

Ai loro genitori, l’accesso ai risultati dell’autopsia era stato proibito “per evitare che subissero un altro choc”. Non avevano potuto nemmeno rivederle per l’ultima volta. Per poi essere costretti a sapere in diretta, dalla bocca di una giornalista, che Julie e Melissa avevano subito gravi sevizie sessuali. “Una volta ancora, una volta di più, ci siamo sentiti ingannati, traditi, manipolati e violentati”. La pornografia vende corpi e fantasie come prodotti da consumare in fretta. Questi giornalisti hanno messo in vetrina morte e sevizie sessuali su due bambine, calpestando e usando i sentimenti e la dignità dei loro genitori. Come se fossero oggetti trascurabili. Forse hanno inventato la forma peggiore di pornografia esistente sul mercato.
dal blog di nautilus http://nautilus.ashmm.com/9703it/attualita/porno.htm

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: