la grandezza dell’abbé pierre
Pubblicato da innocenso su 12 Novembre 2005
cari amici,si sentiva davvero il bisogno che la saggezza di un profeta dei nostri tempi ci svegliasse dal sonno sessuofobico in cui la Chiesa gerarchica e i legulei di tutte le razze si sono cacciati. Avete letto le recensioni dal suo ultimo libro “Mio Dio, perchè?” sulla stampa nazionale?
E’ semplicemente commovente pensare che non siamo soli nel cammino di fede che non si riconosce nei moralistici dettami dei baciamani di turno!
Sacerdozio femminile, celibato ecclesiastico, unioni omosessuali, ecc…
Sacerdozio femminile, celibato ecclesiastico, unioni omosessuali, ecc…
Dal corsera del 28/10/2005 riprendo:
Se ai preti dovrebbe essere consentito di avere una moglie e una famiglia, il che peraltro favorirebbe le vocazioni, non si vede perché non consentire il sacerdozio delle donne. Sull’argomento, l’Abbé Pierre dichiara semplicemente di non capire il divieto riaffermato da Giovanni Paolo II e da papa Ratzinger:
«Non è mai stato avanzato alcun argomento
teologico decisivo che dimostri che il sacerdozio delle donne sarebbe contrario
alla fede».
L’Abbé Pierre attribuisce questa chiusura a una secolare tradizione maschilista, legata alla dominazione di un modello patriarcale che considera l’uomo superiore alla donna. Altro argomento tabù affrontato nell’intervista-confessione (curata dal giornalista Frédéric Lenoir, Le Monde des religions), è l’unione fra omosessuali. L’Abbé Pierre dà una risposta di straordinaria sensibilità e modernità, sostenendo in sostanza il riconoscimento di un legame civile. Il «matrimonio» è concetto radicato nella coscienza collettiva come unione fra un uomo e una donna: «perché non utilizzare il termine alleanza?». E ancora: la psicologia sociale può dare risposte all’eventualità di genitori dello stesso sesso o di un solo genitore, anche se sappiamo che «il modello classico non è necessariamente indice di benessere ed equilibrio per i figli».